Gestione informatica San Pier si sgancia dalla città dei cantieri
SAN PIER. Il Comune di San Pier d’Isonzo ha deciso di uscire dalla convenzione per la gestione dell’Ufficio informativo mandamentale di cui è capofila il Comune di Monfalcone con il suo Centro elaborazione dati. La scelta arriva a tre anni dall’ingresso nella rete territoriale, dopo aver abbandonato la partnership con il Comune di Ronchi dei Legionari. La decisione pare sia dettata non solo da motivazioni economiche. L’incarico di gestione del servizio è stato affidato alla società Is Cpry di Trieste (costo annuale di 7.200 euro Iva esclusa più 2.800 euro Iva esclusa per trasmigrazione del server). La società ha proposto un servizio di assistenza dalle 8 alle 18 dal lunedì al venerdì, con garanzia di intervento entro 4 ore lavorative per guasti bloccanti ed entro un’ora da remoto. Non sono inclusi invece interventi dovuti a uso improprio, eventi atmosferici, virus, nonché la fornitura di eventuali parti hardware che si rendesse necessario sostituire per malfunzionamento sulle vostre apparecchiature. San Pier, assieme a Ronchi, aveva deciso nel 2013 di non sottoscrivere la collaborazione con il resto dei Comuni del Monfalconese e di procedere con una gestione propria. L’ingresso nella rete tre anni fa aveva consentito ai cittadini che usufruiscono del servizio bibliotecario di accedere a internet tramite due postazioni connesse alla fibra ottica. Secondo l’amministrazione del tempo, quella del sindaco Claudio Bignolin, si trattava dell’unica scelta possibile per partecipare a un ampio processo di progettazione e realizzazione di infrastrutture tecnologiche complesse orientate all’integrazione dei servizi fra i Comuni. —
La. Bl.
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