A Gorizia luci di Natale accese in Transalpina: una scia di colore fra le città gemelle

Affollata cerimonia nel luogo simbolo della caduta del confine. I due sindaci: «Go!2025 ci ha unito ancora di più»

Francesco Fain
Il gioco di Luci alla Transalpina (Marega)
Il gioco di Luci alla Transalpina (Marega)

Una lunga scia luminosa. Senza confini. Già, perché Go!2025 ha avuto anche questo potere: accendere, per la prima volta, le luminarie natalizie insieme, in maniera simultanea. A Gorizia e a Nova Gorica. Con lo stesso pulsante per azionarle. Quasi fosse una città unica.

E per ospitare questa luminosa cerimonia è stata scelta piazza della Transalpina, area-simbolo della caduta del confine. Sino all’anno passato, le due amministrazioni accendevano le luminarie per conto loro, talvolta anche in giorni diversi. Ma il 2025 è speciale e l’ha dimostrato anche questa volta.

All’appuntamento, alle 17.30, hanno preso parte i due sindaci Rodolfo Ziberna e Samo Turel, che hanno fatto da “padroni di casa”, accompagnati da larga parte delle rispettive amministrazioni comunali, oltre a prefetto, questore, rappresentanti delle categorie economiche. Molti anche i consiglieri d’opposizione.

Alla Transalpina di Gorizia luci di Natale senza confini

È stata una festa molto partecipata nonostante la temperatura piuttosto rigida. Italiani, sloveni, tutti assieme. A festeggiare il prossimo arrivo del Natale in un’annata speciale, quella di Go!2025.

Ad aprire gli interventi la direttrice di Zavod, Mija lorbek. «Stiamo arrivando - le sue parole - alla fine di un grandissimo evento. Resteremo nella storia come una capitale che è brillata e continua a brillare in un periodo oscuro, visto che siamo il simbolo della collaborazione senza confini. Venerdì, ci sarà la cerimonia del passaggio delle consegne alle future Capitale europee della cultura: si svolgerà all’aperto e sarà aperta a tutti, non in uno spazio chiuso. Anche questa è una nostra peculiarità».

La cerimonia non si è limitata all’accensione simultanea delle luminarie ma sono state svelate anche installazioni artistiche luminose, lungo tutta la via alla destra e alla sinistra della stazione, che hanno riscontrato il favore del pubblico. D’effetto anche le proiezioni sulla facciata della Transalpina e sul grande mosaico centrale. Tutte queste realizzazioni luminose artistiche sono state prodotte e coordinate dall’istituto sloveno Ror, che ha selezionato i seguenti artisti partecipanti: LuMenArtist, Lumoskop_lab e NiNabri©.

Poi, sul palco sono saliti i due sindaci Rodolfo Ziberna e Samo Turel. A loro è toccato il compito di procedere con l’accensione. Prima, i discorsi. «Qui - ha rimarcato Turel - le due città si abbracciano. Abbiamo rafforzato la collaborazione. E abbiamo dimostrato che cultura e arte hanno portato le città laddove la politica non era riuscita a portarle. Affidiamo, ora, ai giovani un futuro di pace e di collaborazione».

Ha fatto eco Ziberna che ha evidenziato «la potenza simbolica della Transalpina». «Se qualcuno - ha dichiarato - riuscisse a librarsi nell’aria vedrebbe Gorizia e Nova Gorica che si illuminano contemporaneamente. Questo anno sia un riferimento per tutta l’Europa e per tutto il mondo. Auguro un fine danno illuminato». E c’è stato anche un augurio speciale di Turel al collega di Gorizia che, proprio ieri, compiva gli anni. Poi, il momento dell’accensione con l’utilizzo dello stesso pulsante che era stato utilizzato per avviare la Capitale. Prima, il countdown gridato dal pubblico in due lingue. —

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