Gorizia sceglie alberature diverse a tutela di strade e marciapiedi

Rispondo in merito alla lettera di Giuseppe Grusovin dal titolo “Il verde pubblico va pensato e curato” che criticava la cura del verde pubblico assieme al taglio di alcuni alberi del territorio. I cedri fuori dall’androna del Comune purtroppo erano tutt’altro che in vegetazione ma disseccati dall’Armillaria, perciò cono stati tagliati che erano già morti.

In alcune vie vengono reimpiantati alberi di diversa essenza, come in via Garzarolli, perché la scelta di mettere sui marciapiedi il Cercis siliquastrum non si è rivelata ottimale, in quanto il loro apparato radicale ha danneggiato e sconnesso marciapiedi, intasato caditoie ed essendo alberi di seconda grandezza, a maturità, presentano le branche principali ad un’altezza inferiore a quella prescritta dal codice della strada per le alberature prospicienti la sede stradale appunto.

Sono ottimi alberi da collocare invece nei parchi e giardini, dove non ci sono problemi di spazi ed interferenze.

Queste tipologie di alberi, come anche gli acer negundo, gli olmi ed i bagolari, negli anni si sono rilevati scelte sbagliate per i marciapiedi cittadini e quindi si opta per altre essenze. Questo vuol dire programmare e migliorare dopo un’analisi attenta negli anni e non superficiale. I polloni dei tigli vengono regolarmente tagliati almeno tre volte per stagione vegetativa.

In corso Italia tutti i cittadini amano vedere i rosai, anche se tra i grandi platani fanno fatica ad essere rigogliosi per vari motivi, si sta pensando ad una soluzione ottimale per la nuova piantumazione nelle aiuole riqualificate. Le aiuole di via Aquileia e piazzale Divisione Mantova sono già in fase progettuale in un programma più ampio di riqualificazione dell’area.

Francesco Del Sordi

assessore all’Ambiente

del Comune di Gorizia

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