Gradisca capitale dell’orienteering

La Fortezza ospita mercoledì un grande evento promozionale di livello regionale

GRADISCA. Gradisca è sempre più la piccola grande capitale dell'orienteering. E del resto, diciamolo pure, la Fortezza ha tutte le carte in regola per ricoprire questo ruolo: un bel centro storico, dintorni caratterizzati da una natura variegata e splendida, e, cosa che non guasta affatto, una già importante esperienza alle spalle in questo campo.

Già, perché dopo avere ospitato due anni or sono i campionati tricolore di orienteering, sia nella specialità della staffetta che nella versione individuale, ed essere stata scenario dell'Alpe Adria Cup, lo scorso anno Gradisca aveva visto sul suo territorio i campionati italiani di trail-o (anche conosciuto come orienteering di precisione), e quest’anno la cittadina della Fortezza questa ospiterà invece la gara promozionale di corsa orientamento per il Friuli Venezia Giulia. Il tutto nell'ambito del World Orienteering Day.

L'appuntamento è in programma mercoledì, con il ritrovo e le iscrizioni programmati a partire dalle 17.30 sotto i portici del Nuovo teatro comunale. La partenza poi sarà libera dalle 19, e tre saranno i percorsi cittadini per gli appassionati. Il prologo sarà costituito invece, alle 15, sempre in piazza Unità, da una giornata promozionale per il Triathlon ragazzi organizzata dall'associazione Go Tri Team e denominata T-day Kids. Entrambe le iniziative godono del patrocinio del Comune di Gradisca d'Isonzo.

L'orienteering é chiamato “lo sport dei boschi” perché il suo campo di gara ideale è proprio il bosco, ma si può praticare anche in altri ambienti quali per l'appunto centri storici, parchi pubblici, campagne. È una disciplina di resistenza che si corre in ambiente naturale, con l'ausilio di una bussola e di una carta topografica molto dettagliata. Si basa sulla capacità di leggere la carta e di avanzare sul terreno da un punto a un altro, individuando il percorso più veloce, più vantaggioso e più adatto alle proprie caratteristiche fisiche, per raggiungere il traguardo.

Un percorso classico consiste in una partenza, una serie di punti di controlli da visitare nell’ordine indicato e un arrivo. Sul terreno ogni tappa è segnalata con una bandiera bianca e arancione, nel gergo chiamata lanterna. Per registrare il proprio passaggio l’atleta deve punzonare un cartellino o inserire il chip elettronico nell’apposita stazione. Vince chi trova tutti i punti di controllo, possibilmente, è chiaro, nel minor tempo.

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