Grado 3, la Banca d’Italia “boccia” la fideiussione

GRADO. Il consorzio garanzia fidi Confidi Reale, con sede legale a Roma, non può rilasciare garanzie a favore dello Stato o di enti pubblici. Ciò per dire che Confidi Reale non poteva rilasciare la fideiussione al Consorzio Lido Moreri, che intende realizzare il progetto ”Grado 3”, che prevede come beneficiario il Comune di Grado.
E’ la Banca d’Italia a precisarlo, con una nota in risposta alla richiesta di chiarimenti inoltrata da Dario Raugna, capogruppo di Liber@ in Consiglio comunale, che aveva già espresso perplessità sulla validità dell’atto fideiussorio.
«Come volevasi dimostrare - commenta Raugna - quella fideiussione non può ritenersi idonea a garantire un bel niente!».
La Banca d’Italia precisa che Confidi Reale è un consorzio che può effettuare regolarmente l’attività di garanzia collettiva fidi essendo iscritto in una sezione dell’elenco generale previsto dall’articolo 155, ma non può rilasciare garanzie a favore dello Stato o di altri enti pubblici, cosa che è consentita invece solo agli intermediari sottoposti a regime di vigilanza prudenziale come le banche e le imprese di assicurazione.
La Banca d’Italia precisa di conseguenza che nel novero dei soggetti abilitati a prestare fideiussioni a favore di enti pubblici non rientrano i Confidi “minori” iscritti, come detto, nell’apposita sezione dell’elenco generale previsto dall’articolo 155.
Ricordiamo che la fidejussione che ha sottoscritto il Consorzio Lido Moreri prevede una garanzia massima di 5 milioni 687.608,60 euro a favore del Comune, per gli obblighi previsti ai fini del rilascio della concessione.
Proprio a seguito della consegna dell’atto fideiussorio il Comune - a seguito dell’accertamento degli atti da parte del segretario comunale Santi Terranova - aveva annullato la sospensiva alla concessione edilizia, consentendo di proseguire nelle operazioni di urbanizzazione dell’area.
Tutta documentazione valida, anche se qualche dubbio era sicuramente emerso, tanto che il segretario comunale aveva chiesto un parere in merito all’Autorità nazionale anticorruzione, la quale però, sino a oggi, non ha fornito alcuna risposta.
Liber@, che ha pure presentato una mozione che dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale, ha scelto invece di percorrere una strada diversa. Quella appunto di rivolgersi alla Banca d’Italia, che una risposta l’ha già fornita (è giunta a Raugna giovedì scorso).
Quali le conseguenze di questa risposta? Intanto c’è da evidenziare che la fideiussione è stata sottoscritta dai responsabili del Consorzio Lido Moreri e che sono quindi essi a doversi interessare di quanto è emerso.
Non appena in possesso della documentazione (la risposta della Banca d’Italia, ndr), il Comune non potrà far altro che chiedere nuove garanzie fideiussorie, pena il dover avviare la procedura per una sospensione dei lavori.
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