Grilli blinda la scelta ma assicura dialogo e passaggi graduali

«Non è stata presa alcuna decisione, c’è un indirizzo: gli atti pubblici si fanno attraverso carte e documenti». L’assessore ai Servizi Sociali, Carlo Grilli, si dice «sereno». Immaginava che la sua valutazione sul futuro del centro diurno di via Udine, con il progetto di trasformarlo in un punto per l'emergenza del mondo giovanile, gestendo diversamente i senza tetto locali, avrebbe accesso una discussione. «Ci sta, mi aspetto delle interrogazioni, - ammette - ma noto che tendenzialmente quasi tutti, ammettono che quel centro negli ultimi anni ha cambiato profondamente la sua fisionomia. Questo è un dato che ci unisce, e se tutti condividono questo aspetto, ritengo sia corretto fare una valutazione per utilizzare quel posto al meglio. Io, - spiega - con molta trasparenza, difronte ad un dato di fatto, credo quella struttura vada rimodulata, riassegnata ad una serie di servizi. Dobbiamo capire cosa serve alla città».
Nei giorni scorsi, indiscrezioni davano il primo luglio come data possibile per la chiusura del centro. Il 30 giugno scade la semestralità di contributo che il Comune versa a San Martino al Campo, e il timore della onlus era che il nuovo capitolo per via Udine potesse coincidere con quella data. Ma i tempi sembravano decisamente allungarsi. «Non c'è fretta, non c'è alcuna data, - commenta l'assessore - non abbiano fatto alcun atto amministrativo, siamo pronti ad un confronto e a raccogliere degli spunti. Non vogliamo lasciare a terrà nessuno, ma ritengo che se strumenti nati con uno scopo, oggi invece rispondono ad altre esigenze, sia corretto e doveroso rimodulare una serie di interventi che sono allo studio». —
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