Gruppo di 31 migranti intercettato a Domio

Trentuno migranti, tutti uomini, tra i quali un minore sono stati intercettati dalle pattuglie della Polizia di frontiera, Settore terrestre, tra l’altro ieri sera e ieri nella zona di Domio. Si tratta di un gruppo composto completamente di afgani e pachistani: tutti si sono avvalsi della facoltà di richiedere asilo. Sono subito scattate le procedure del caso, e gli stranieri sono stati presi in carico dalla Prefettura che li ha affidati alle realtà che si occupano di migranti. Il “rintraccio”, come viene chiamato in termine tecnico l’episodio di Domio, è l’ennesima prova che la “rotta balcanica” continua a portare a Trieste e in Italia nuovi flussi di stranieri.

Il caso precedente risale al 29 aprile: gli arrivi nel periodo primaverile ed estivo sono ormai quasi all’ordine del giorno, negli ultimi anni. Quel giorno, attorno alle sei, erano stati intercettati 28 afgani nei pressi del confine di Pese. Anche questo gruppo era stato gestito dalla Polizia di frontiera. I migranti spesso vengono avvistati e segnalati direttamente dai residenti, vicino ai centri abitati. A inizio aprile erano stati intercettati 80 migranti proprio nelle vicinanze di Domio, poi a metà mese altri 60 stranieri, specie pachistani, individuati a San Dorligo dalla Polizia e dai Carabinieri mentre camminavano a piccoli gruppi lungo strade e sentieri della zona, dopo avere varcato il confine.

«L’emergenza clandestini e i quotidiani e corposi rintracci di migranti irregolari, sono oggi sotto gli occhi di tutti: occorrono uomini, messi e spazi adatti», denuncia il sindacato di polizia Sap.—

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