Guida tascabile per visitare l’Isola della Cona

STARANZANO. La didattica della Riserva naturale regionale della “Foce Isonzo” si arricchisce di una nuova guida “pocket” dal titolo “La Cona Wetland centre – Percorso di interpretazione & di educazione ambientale”. È un libricino tascabile di una sessantina di pagine che mette in condizione i visitatori (sempre in aumento negli ultimi anni), di conoscere le principali informazioni dell’area protetta. La pubblicazione annunciata nel 2015 e già disponibile, è stata prodotta dell’associazione Co.Na. (Conservazione della Natura) di cui è presidente Graziano Benedetti, con i testi scritti in collaborazione con Fabio Perco, direttore della Stazione Biologica dell’Isola della Cona, e dall’associazione “Ape Giramondo”.
«Dei 2.400 ettari di area – afferma Benedetti – circa 50 (cioè 500 metri quadrati) rappresentano l’estensione del territorio visitabile dal pubblico. La Cona è stata istituita come Wetland Centre (Centro per lo studio delle zone umide) di tutta la Riserva. Quest’area – aggiunge - corrisponde a quella trattata e descritta con maggiore dettaglio nella guida. Si propone di accompagnare i visitatori lungo i due principali percorsi attrezzati della Riserva: di Interpretazione e di Educazione ambientale».
Lungo i percorsi sono posizionati i cartelli con i riferimenti al testo e alle illustrazioni riportate nella guida. La guida è di facile consultazione. Nelle prime due pagine viene indicato il percorso generale che inizia dal Centro visite e dal Museo, e si articola in 15 tappe che prendono le seguenti denominazioni: Diorama della Foce, Acquario in acque salmastre, le Velme, Contatto tra zone umide e Carso, Sospinti dalle maree (molluschi e..immondizie), Percorsi sott’acqua dell’Isonzo. Quindi le “tane”: Puzzola, Topo selvatico, Volpe, Bisce d’acqua. E ancora, il nido del Cigno reale, Boschi ripariali e coltivi, la mappa degli Habitat, Luci e suoni… e infine la Sala del Birdwatching, mostra fotografica e plastico. Le ultime due pagine della guida riportano un’altra mappa con il dettaglio del circuito e la posizione di tutti gli “osservatori” per esplorare i movimenti della fauna selvatica e dei cavalli Camargue che brucano l’erba. Gli osservatori principali sono Girigola, Volpem Capriolo, Marinetta (piano interrato, primo e secondo piano), Palòt, Cavaliere d’Italia, Pavoncella e Piropiro. Il circuito alla portata di tutti, secondo una stima si percorre solo in un’ora.
Ciro Vitiello
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