Guinzaglio e scorte d’acqua per chi porta Fido al mare

Quattrozampe ammessi in tutte le aree libere del litorale. Off limits toilette e docce Ogni due ore i padroni dovranno portare i cani a fare pipì lontano dal bagnasciuga

Il buon senso, quando si tratta di cani, spesso si scontra con diverse sensibilità e punti di vista. L'ordinanza non poteva dunque tralasciare uno dei temi più delicati in assoluto quando si va in spiaggia, tanto più a Trieste, città di mare e animali domestici: è giusto o no farsi accompagnare dai quattro zampe? E se sì, come vanno tenuti? Regole che la maggior parte dei proprietari conoscono a pennello, ma il Comune ha voluto comunque rinfrescarle. Non è un caso che il documento degli uffici si soffermi in lungo e in largo sulla questione con vere e proprie “norme di comportamento sull'accesso”.

È comunque vietato, ammonisce il municipio, portare cani nelle aree destinate alla balneazione, quelle date in concessione al Comune: dunque ex-Cedas, Topolini, Bivio di Miramare e bagno Lanterna. Nei tratti liberi del litorale triestino, invece, sono permessi, ovviamente al guinzaglio (di lunghezza non superiore a un metro e cinquanta) ed è pure concesso il bagno. Il proprietario deve però portare con sé «strumenti idonei alla immediata rimozione delle deiezioni e provvedere alla rimozione delle stesse», avverte l'ordinanza. Tutti principi che valgono per il lungomare Benedetto Croce, il tratto che va dalla fine del bagno ex Cedas ai Topolini, dalla fine del porticciolo di Barcola Cedas (quello dopo i Topolini) al "bivio" fra il viale Miramare e la Strada Costiera, il molo situato prima dell'ingresso principale al castello di Miramare, la spiaggia contigua al porticciolo di Santa Croce e i Filtri.

Il Comune indica anche l'obbligo di dar da bere agli animali e di provvedere all'ombreggiatura. Resta invece interdetto l'utilizzo delle docce presenti nel litorale. Il bagno in mare è dunque consentito, e naturalmente senza guinzaglio, ma «a stretto contatto con il proprietario». Vietato, tuttavia, I'accesso alla spiaggia e I'ingresso in acqua per cani di sesso femminile in periodo di calore.

C'è poi un avvertimento, tutt'altro che trascurabile: va evitato, se possibile, lo scrollamento del cane quando esce dall'acqua in prossimità dei bagnanti. Non è comunque permesso il lancio di oggetti, a mo' di gioco, quando il cagnolino è in acqua. I padroni, indica infine l'ordinanza, sono tenuti a portare le proprie bestiole a fare i bisogni fuori dalla spiaggia e almeno ogni due ore. Discorso a parte dei concessionari delle strutture balneari che devono esporre in luogo ben visibile agli utenti, in prossimità degli ingressi, il cartello relativo all'accesso o meno dei cani allo stabilimento. (g.s.)

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