I binari per Casillo riaprono a fine 2019 Raggiunto l’accordo per la firma con Rfi

Ci sono le date, ora molto concrete, per la riattivazione del raccordo ferroviario dell’area industriale Schiavetti-Brancolo e in particolare per il collegamento dello stabilimento Casillo (ex molini De Franceschi) con la stazione di Ronchi Sud e la rete ferroviaria. Dopo due anni di attesa, da parte dell’azienda molitoria che ha acquisito lo stabilimento chiuso per fallimento e che ha bisogno dei binari per far decollare produzione, Rfi finalmente si è sbottonata sui tempi di riapertura del raccordo. Dodici mesi dalla firma della convenzione sul programma di lavori: la firma è attesa a fine anno e dunque se tutto va bene si parla di fine 2019-inizio 2020.
L’obiettivo è stato colto nei giorni scorsi dopo un vertice tecnico a Trieste che si è chiuso positivamente in Regione alla Direzione infrastrutture e trasporti tra la dirigente Magda Uliana, il Consorzio per lo sviluppo economico, il gruppo casillo e Rfi.
«Abbiamo raggiunto un accordo sulle linee e il programma della convenzione - conferma il direttore del Consorzio Cesare Bulfon - che dovremo firmare, ogni soggetto per la parte che gli spetta in termini di impegni finanziari e lavori. Noi soprattutto per i 7 chilometri che vanno dalla stazione di Ronchi Sud ai cancelli della Casillo».
Sette chilometri di ferrovia realizzato molti anni fa dallo stesso Consorzio con soldi pubblici e che era stato chiuso dalle Ferrovie per inutilizzo. Ma che è stategico per le realtà industriali della zona Schiavetti Brancolo e ora per il gruppo Casillo. «La notizia positiva - aggiunge il direttore - è che per la prima volta Rfi ha parlato di date per la riattivazione del raccordo dopo i necessari lavori: dodici mesi dalla firma della convenzione. Penso che firmeremo entro fine anno, rimanendo cauti si va alla fine del 2019. Considerando poi che servono almeno 60 giorni per il collaudo al massimo si arriverà a inizi 2020. Un grande risultato se si considera che si tratta di un’opera congelata da sette anni. Per noi quel tratto di binari è vitale, perchè serve alla Casillo ma è strategico per le aziende esistenti e potenzialmente per quelle che arriveranno in futuro nella zona industriale Schiavetti Brancolo».
Regione, Consorzio e Casillo hanno fretta, ma in realtà non c’è da fare ancora tanto, la gran parte delle opere di manutenzione, pulizia e ripristino, sul tratto dei sette chilometri del raccordo sono state già concluse. Quello che manca, ma si tratta di lavori molto specifici, è l’elettrificazione degli ultimi 700 metri di ferrovia nel tratto di competenza di Rfi, nella zona della stazione di Ronchi Sud. Per questa parte serve circa un milione di euro. I soldi sono stati già stanziati, e per le parti a valle della stazione sono stati già praticamente quasi tutti spesi. Oltre 3 milioni, di questi 2 milioni e 300 mila euro erano stati già messi sul tavolo dal Consorzio, 500 mila euro dalla Casillo per la parte ferroviaria interna allo stabilimento, il resto spettava alla Regione. Bisogna fare ancora l’ultimo sforzo, quello dell’elettrificazione, con interventi di tipo tecnologico e di sicurezza. Ora Casillo potrà accelerare la riaccensione dello stabilimento dove sono già partiti i lavori di riammodernamento interno di apparati e macchinari. Il Gruppo ha annunciato sette milioni di investimenmto per far ripartire lo stabilimento. —
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