I gioielli Unesco nel calendario 2019 dei carabinieri

Il comandante provinciale Cotugno: «Celebriamo anche i 50 anni dalla nascita  del reparto per la Tutela  del Patrimonio culturale»
Silvano Trieste 2018-11-29 Presentazione Calendario Storico dell'Arma dei Carabinieri
Silvano Trieste 2018-11-29 Presentazione Calendario Storico dell'Arma dei Carabinieri



Un viaggio nei 54 siti italiani riconosciuti dall’Unesco e attraverso i diversi reparti ed eccellenze dei Carabinieri. Questo il racconto contenuto nel calendario storico 2019 dell’Arma svelato a Roma e in contemporanea a Trieste dal comandante provinciale Stefano Cotugno.

«È con una punta di orgoglio – spiega Cotugno – che presento questi prodotti editoriali composti dal calendario storico, da quello da tavola, dal planning e dall’agenda. Questa edizione è stata pensata per celebrare i 40 anni dall’inserimento del primo sito italiano nel patrimonio mondiale dell’Umanità: le incisioni rupestri della Valcamonica. A distanza di tanti anni oggi siamo la prima nazione per numero di luoghi Unesco e in contemporanea celebriamo anche i 50 anni dalla nascita del reparto Carabinieri per la Tutela del Patrimonio culturale». Il calendario viene stampato in oltre un milione e mezzo di copie e in numerose lingue: nato nel 1928, non è andato in stampa dal 1945 al 1949 per le vicende belliche. Le tavole sono state ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo. Presentati anche il calendario da tavola e il planning la cui vendita serve a finanziare due progetti benefici: il primo dedicato all’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri, il secondo per l’ospedale Gaslini di Genova.

Per quanto riguarda invece l’agenda dell’Arma, questa edizione è stata dedicata al mondo della letteratura con riferimenti ai grandi classici: tra le opere dell’Ottocento si trova “La rassegna di Novara” di Costantino Nigra, con il motto “usi obbedir tacendo e tacendo morir”, e poi volumi che hanno fatto parte della storia italica come “Pinocchio” o “Cuore”. Spazio anche ai nuovi romanzi di Camilleri e degli autori moderni. —



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