I pranzi di scuola portati da casa? Flop a Muggia: un solo “sì” su 640

il caso
Una sola unica richiesta di poter portare il pasto da casa su un totale di 640 ragazzi che frequentano il tempo pieno. Questo il responso dell’indagine compiuta dal Comune di Muggia tra le famiglie che usufruiscono della mensa scolastica. È la risposta a quanto chiesto nell’interrogazione presentata da Roberta Tarlao (Meio Muja), Emanuele Romano (M5s) e Roberta Vlahov (Obiettivo comune), sorta dalla pronuncia del Consiglio di Stato dello scorso 3 settembre, che aveva respinto l’appello proposto dal Comune di Benevento contro la sentenza con cui il Tar della Campania aveva dato ragione a un gruppo di genitori che si erano opposti alle delibere del Consiglio e della giunta di Benevento con le quali era stato approvato un regolamento che vietava il consumo a scuola di cibi portati da casa.
«A Muggia, a quanto pare, l’esigenza non è sentita o non lo è ancora – il commento dell’assessore alla Scuola Luca Gandini – ma ciò non toglie che stiamo comunque ragionando, a prescindere dai numeri, sulle modalità di attuazione. In tal senso, la collaborazione con l’Azienda sanitaria risulta di fondamentale importanza per individuare un disciplinare».
Il consumare cibo da casa, in effetti, pone la necessità che vengano adottate opportune modalità organizzative per evitare qualsiasi promiscuità che si possa tradurre in eventuali responsabilità della ditta addetta al servizio di ristorazione. La sentenza è chiara: «La sicurezza igienica degli alimenti portati da casa non può essere esclusa a priori... ma va rimessa al prudente apprezzamento e al controllo dei singoli direttori scolastici». In caso di richiesta di portare il pasto da casa, la famiglia muggesana, fa sapere Gandini, sarà invitata a contattare l’autorità scolastica.
Il servizio di refezione scolastica di Muggia propone un menù articolato su quattro settimane e due stagionalità (settembre-gennaio e febbraio-giugno). Sono disponibili diete vegetariane, vegane, prive di carne di maiale e di carne rossa e per celiaci». —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








