I radiotelegrafisti piangono Amadeo docente gentleman

GRADO. Se n’è andato un altro pezzo di storia del glorioso Istituto gradese per ufficiali radiotelegrafisti di bordo. È scomparso, infatti, nella sua Trieste il professor Claudio Amadeo “1° ufficiale di bordo – professore di radiotelegrafia a Grado” (come hanno precisato nel necrologio i figli Vanda e Paolo).
Se dalla scuola di Grado sono usciti centinaia di ufficiali radiotelegrafisti il merito è del professor Amadeo, un uomo davvero d’altri tempi. Riservato, forse anche timido, ma capace nell’insegnamento che non ha mai guardato l’orologio e nemmeno le giornate. Probabilmente non ha mai avuto tempo di ammalarsi per non saltare alcuna lezione. Senza contare poi che, in prossimità degli esami ministeriali che gli studenti gradesi avrebbero dovuto sostenere a Roma, tornava a Grado anche alla domenica. È capitato addirittura che, andando avanti sino a tardi con prove e controprove, abbia dovuto dormire alla meno peggio a scuola per essere presente e puntuale poche ore dopo per le normali lezioni. E non c’era solamente la radiotelegrafia che insegnava ma anche le numerose leggi e regolamenti. Un grande uomo, davvero.
In queste giornate sulla chat degli ex ufficiali radiotelegrafisti ci sono stati i più svariati commenti, tutti di tristezza, per la scomparsa del professore perché oltre a essere tale è stato anche un vero insegnante di vita. C’è anche un commento di una collega, la professoressa Paola Benes che ha scritto: «Collega rigoroso e competente, persona gentile e amabile: un galantuomo d’altri tempi». Peccato che della sua scomparsa la maggior parte degli ex Rt l’abbia saputo a esequie avvenute. Del resto, schivo come era, forse non voleva arrecare disturbo fino all’ultimo. —
An. Bo.
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