I ragazzi del coro del maestro Riccardo Cossi

«Dirigo cori dal ’91 e di professione sono organista della Cattedrale. Il coro dell’Università ho iniziato a guidarlo nel 2007 per combinazione: mi sono imbattuto a un concerto nell’allora direttrice, che desiderava passare il testimone. E io sono stato davvero contento di raccoglierlo, perché non capita spesso di dirigere cori giovanili, soprattutto in questa città: la pratica del canto corale è diffusa tra adulti e anziani, molto meno tra ragazze e ragazzi». Racconta così il maestro Riccardo Cossi, triestino di classe ’78, il caso del destino che l’ha portato a dirigere, ormai da dodici anni, il coro di UniTs.
Nato nel 2000 per volontà del Consiglio degli Studenti che, ispirandosi alle esperienze dei college inglesi, hanno voluto dar vita a un’associazione universitaria dedita al canto corale, da un paio d’anni per volontà del rettore uscente Maurizio Fermeglia il coro è diventato una vera e propria istituzione universitaria: gode di finanziamenti stabili e nelle sue trasferte in Italia e all’estero (dall’Austria alla Polonia) rappresenta un prestigioso biglietto da visita per l’Ateneo. Oggi grazie all’entusiasmo del suo giovane direttore e a una presenza consolidata sul web e sui social conta quasi una sessantina di componenti, che si ritrovano un paio d’ore la settimana per provare e spendere qualche ora in compagnia. Trattandosi di un coro universitario, composto da studenti, ex-alunni, docenti e personale tecnico amministrativo dell’Ateneo, l’organico cambia regolarmente di anno in anno: «C’è chi arriva e chi se ne va, a parte un piccolo nucleo di persone che sono rimaste nel corso del tempo. Regolarmente a giugno salutiamo diversi coristi e a settembre accogliamo quelli che arrivano. Tutti sono benvenuti, anche le ragazze e i ragazzi in Erasmus che si fermano a Trieste solo per pochi mesi, e anche chi non ha mai cantato in un coro in vita propria». Il repertorio è decisamente variegato: spazia dalla polifonia sacra e profana rinascimentale a quella romantica e moderna, toccando anche la musica leggera, per cui si avvale della collaborazione dell’Orchestra dell’Università, formazione costituita un paio d’anni fa per volontà del maestro Cossi e composta principalmente da ragazzi e ragazze che studiano musica al Conservatorio. Oggi l’Orchestra conta una ventina di membri circa e una strumentazione principalmente di archi, legni e ottoni. Coro e Orchestra collaborano suonando assieme in occasione di appuntamenti istituzionali, i due concerti offerti annualmente alla città (“Noel – Armonie di Natale” e “Armonie di Primavera”, che si è svolto a fine maggio all’interno della Chiesa Luterana). «Faccio parte del coro di UniTs ormai da quattro anni - racconta Giulia Corso, studentessa all’ultimo anno di Medicina -. Ci sono entrata tramite un’amica che già lo frequentava: avevo bisogno di fare qualcosa di diverso, che mi consentisse di staccare la mente dallo studio, e cantare mi è sempre piaciuto. Quest’attività è un ottimo sistema per coltivare il canto e per conoscere nuove persone al di fuori del proprio corso di studi. Il repertorio è vasto, perciò mette d’accordo tutti». —
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