I segretari Shaurli e Moretti per rilanciare i dem isontini

RONCHI
Il Partito Democratico riparte da Ronchi dei Legionari per rilanciare una nuova fase, per recuperare il tempo perduto, i consensi e illustrare le nuove proposte. Ma anche per battezzare i candidati alla segreteria regionale e provinciale, Cristiano Shaurli e Diego Moretti. Lo ha fatto l'altra sera con un affollatissima assemblea tenutasi nella sala polifunzionale del Consorzio di bonifica ed aperta dl segretario provinciale uscente, Silvia Caruso.
«Abbiamo preso tante mazzate, è innegabile – ha detto - ma dobbiamo essere comunque orgogliosi delle cose fatte. Moretti e Shaurli sono espressioni di candidature unitarie dopo un percorso non facile. Sono persone che diventeranno le nostra bandiera ed hanno bisogno di avere vicino tutti, anche se dovranno sopportare tensioni e frizioni».
Quindi la parola ai due candidati. «E' vero che viviamo un momento di difficoltà, ma esiste un'altra politica che sia in grado di muovere passioni e persone? No, perchè la Lega non fa incontri e non tiene conto dei suoi circoli locali. Dobbiamo ripartire dall'orgoglio di essere comunità politica. Noi ci siamo – ha detto Shaurli - facciamo politica sul territorio e lo facciamo a testa alta. In tutta Europa stanno scomparendo le risposte collettive e le assunzioni di complessità. Ai problemi si danno risposte semplici, come il reddito di cittadinanza che può risolvere i problemi contingenti, ma non servono al Paese».
«Dobbiamo cogliere questo momento per dare speranza al territorio e a chi crede ancora in noi – sono state le parole di Moretti - ma anche a chi si è allontanato, ai tessuti sociali che erano il nostro riferimento e in cui oggi troviamo delle difficoltà. Dobbiamo rilanciare l'iniziativa politica nell’isontino e cominciamo da qui, territorio che da due anni vive una profonda trasformazione, per una presenza attiva e di ascolto. Nel 2019 ci saranno elezioni comunali in quasi la metà dei Comuni della provincia di Gorizia in cui si vivono tensioni e si registra la fine di una collaborazione politica». —
LU.PE.
Riproduzione riservata © Il Piccolo








