I “Tre bicchieri” allo Chardonnay di Villa Russiz

CAPRIVA. Un vino isontino nella “top class” della produzione italiana. Vini d’Italia del Gambero Rosso, una delle più autorevoli e influenti guide Italiane, ha assegnato Tre Bicchieri allo Chardonnay “Gräfin De La Tour” 2014 di Villa Russiz. Il prestigioso premio si aggiunge ai molti riconoscimenti che l’azienda ha ricevuto negli ultimi anni, segno di una crescita esponenziale della cantina, da sempre presidio unico di eccellenza e nobiltà d’animo nel mondo del vino.
Il Gräfin De La Tour 2014 entra quindi nell’Olimpo dei vini del Friuli Venezia Giulia grazie alle sue eccezionali caratteristiche organolettiche: il colore giallo leggermente dorato con riflessi verde chiaro, il profumo intenso di mela matura, di vaniglia e di agrumi che si sposano perfettamente tra loro e una complessità in bocca molto decisa ed equilibrata. Il vino nasce dalla vendemmia dei vigneti intorno al centro aziendale, disposti interamente a sud su un terreno completamente marnoso. La fermentazione e l’affinamento in legno, attenti e precisi, rendono il vino unico per grazia e potenza. Il Gräfin De La Tour è perfetto per primi piatti ben strutturati, ideale con tagli nobili di carni bianche e si sposa egregiamente anche con il pesce. Villa Russiz ha una storia lunga 150 anni, un anniversario fondamentale che cade proprio nel 2018.
Una storia di sentimenti originari, che hanno un valore aggiunto, rispetto a cantine con storie di famiglia e di territorio altrettanto lunghe e importanti, perché è l’unica azienda del mondo del vino italiano che fa vino d’eccellenza per fare del bene, senza essere soggetto alle mode ma solo per la missione di perpetrare l’impostazione dei due fondatori, valorizzando nel contempo il territorio del Collio e tutte le sue specificità.
Come noto Villa Russiz è una Fondazione retta da un Consiglio di amministrazione che gestisce il patrimonio immobiliare e agricolo investendo i proventi della gestione nella struttura di accoglienza per minori in difficoltà conosciuta come Casa Elvine. L’azione educativa è particolarmente attenta ai differenziati processi evolutivi delle persone e mira a riconciliare il soggetto in difficoltà con il proprio percorso di vita. —
L.M.
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