Il Banco alimentare prepara la nuova Colletta e chiama altri volontari

«Ascoltate i volontari e dedicate loro il tempo necessario per spiegarvi l’iniziativa». L’appello arriva da Raffaele Apicella, referente per l’area di Trieste della Fondazione Banco Alimentare che, anche quest’anno, organizza la Giornata nazionale della Colletta Alimentare destinata alle persone in difficoltà economica. La raccolta, giunta alla sua ventiduesima edizione, si terrà il 24 novembre, come di consuetudine nell’ultimo sabato di questo mese. «In una quarantina di supermercati della provincia ci saranno i nostri volontari - racconta Apicella-. All’ingresso verranno distribuiti dei volantini e verrà spiegata l’iniziativa: si tratta di raccogliere cibo non deperibile che poi verrà distribuito durante tutto l’anno a varie associazioni di Trieste. Noi chiediamo ai clienti la gentilezza di donare qualcosa entro le loro possibilità: prevalentemente cibi come olio, pelati e vari prodotti che possono essere conservati nel corso dell’anno».
Sono trentuno le strutture caritative triestine tra parrocchie, associazioni e onlus come Caritas, Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin e Trieste Recupera, che partecipano attivamente all’iniziativa e beneficiano del progetto. «I volontari che ci danno una mano sono persone che provengono dal mondo delle associazioni, scout, studenti universitari, ma anche gruppi giovanili, religiosi e cattolici di diverse estrazioni».
Un’attività che non solo garantisce un aiuto per i più poveri, ma regala un arricchimento umano a chi se ne occupa. Anche per questo la Fondazione spera che un numero sempre maggiore di persone decida di fare questa esperienza. «Al di là della raccolta e del fare del bene per gli altri, i vantaggi li ricevono i volontari: donare il proprio tempo è una gratificazione che supera abbondantemente la fatica. Ci sono volontari che vengono con l’idea di stare 2 o 3 ore e poi, per la bellezza del gesto, si fermano per il resto della giornata. A volte, all’ingresso dei supermercati le reazioni delle persone possono essere inizialmente brusche, ma spesso ci ripensano e donano qualcosa».
La Fondazione Banco Alimentare Onlus, nata nel 1989, coordina una rete nazionale formata da diverse organizzazioni territoriali. Gestisce quotidianamente sia la raccolta delle eccedenze alimentari, sia la redistribuzione nelle strutture bisognose, in un’ottica pedagogica e rispettosa dell’ambiente. Inoltre, la fondazione favorisce politiche di lotta allo spreco e all’esclusione sociale, collaborando attivamente con le istituzioni italiane ed europee.
Ma l’appello del Banco Alimentare per la Colletta del 24 novembre risponde anche all’invito di Papa Francesco, rivolto in occasione della Giornata Mondiale del Povero di sabato scorso. «Probabilmente- ha detto il Santo Padre nel suo messaggio- è come una goccia d’acqua nel deserto della povertà; e tuttavia può essere un segno di condivisione per quanti sono nel bisogno, per sentire la presenza attiva di un fratello o di una sorella». —
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