Il cantiere di Cattinara verso la riapertura Pronto il nuovo contratto con la Rizzani de Eccher

Il retroscena
Diego D’Amelio
L’ospedale di Cattinara fa un altro passo in avanti verso la riapertura del cantiere. Dopo settimane di incontri fra tecnici e avvocati, l’Azienda sanitaria e l’impresa di costruzioni Rizzani de Eccher sono infatti giunte allo scambio delle bozze di contratto e la prossima settimana l’AsuiTs dovrebbe avere tutti gli elementi per avviare le procedure burocratiche necessarie per giungere alla firma, che le parti hanno ormai programmato per l’inizio di gennaio.
Nel corso della discussione sulla riforma sanitaria in Consiglio regionale, il vicepresidente regionale Riccardo Riccardi ha sottolineato che la questione è vicina alla definizione. Riccardi conferma che la trattativa è ormai alle battute conclusive: «Finora sono stato prudente ma ora possiamo dire di essere al miglio finale e la prossima settimana potremo definire gli atti. Siamo al perfezionamento nel rispetto dei vincoli previsti dalla legge per la scrittura del contratto. Avvocati e ingegneri sono al lavoro da tempo: abbiamo messo in campo tecnici capaci di comporre una situazione delicata come questa». Sui tempi per la ripresa dei lavori, il responsabile della sanità del Friuli Venezia Giulia resta ad ogni modo coperto: «Finché non ci sono le firme è meglio aspettare».
Azienda sanitaria e costruttori sono comunque intenzionati a far ripartire le opere entro giugno. I tempi non dipendono però soltanto dalla stipula, ma soprattutto dalla fase di progettazione che spetterà alla Rizzani de Eccher, che dal momento della firma avrà novanta giorni di tempo per definire il piano che il raggruppamento di imprese capitanato dalla coop veneta Clea non è mai riuscito a condurre in porto a causa di rilievi insuperabili sul fronte dell’antisismica. Toccherà poi agli organismi di controllo approvare il tutto, con tempi che si spera possano essere rapidi abbastanza da consentire la riattivazione dei lavori entro la primavera.
Lo scambio dei contratti è la prova che le parti sono riuscite a intendersi sulla road map per ridefinire il progetto di Clea e sui margini economici che permetteranno alla Rizzani de Eccher di subentrare nell’appalto da 140 milioni. Dopo la lettera d’intenti partita dalla società friulana nelle scorse settimane, la situazione pare dunque essersi definitivamente sbloccata, grazie a un confronto che dura da agosto e che ha rappresentato l’ultima via possibile da parte dell’AsuiTs per evitare di dover bandire da zero una nuova gara d’appalto con un allungamento dei tempi insostenibile per un ospedale che da oltre un anno lavora con cinque piani sventrati e dunque inservibili.
Nel frattempo arriva l’ennesimo rinvio nel contenzioso civile aperto da Clea per ottenere dai giudici lo stop all’escussione della clausola fideiussoria da parte dell’Azienda sanitaria, che intende far scattare la copertura da 5 milioni a ristoro dei danni che l’AsuiTs ritiene di aver subito per l’inadempienza dei costruttori. In attesa del parere del giudice, dalla cooperativa si fa sapere che nelle prossime settimane verrà aperto presso il Tribunale di Trieste il nuovo e più importante fronte legale, con la richiesta di danni all’Azienda sanitaria per la rottura di un contratto, che Clea ritiene non motivata dalle inadempienze denunciate dal commissario dell’AsuiTs Antonio Poggiana.—
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