Il Centro giovani moltiplica le presenze in quattro mesi e adesso punta sulla moda

Bonaventura Monfalcone-20.12.2018 Incontro con gli youtuber-Centro giovani-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-20.12.2018 Incontro con gli youtuber-Centro giovani-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



Sono numeri in crescita quelli del Centro giovani Innovation Young, che sta trovando un nuovo equilibrio e un nuovo appeal nel mix di corsi e laboratori, il suo farsi interfaccia tra i ragazzi e le attività imprenditoriali del territorio e la possibilità di suonare e registrare la propria musica, l’organizzazione di eventi e la collaborazione sull’alternanza scuola lavoro con gli istituti superiori cittadini. Nei primi quattro mesi dell’anno le presenze totali hanno toccato quota 3.649 contro le 6.768 totali del 2018, come spiegato dall’assessore alle Politiche giovanili, Antonio Garritani, nel corso della riunione della prima commissione consigliare tenuta nella struttura di viale San Marco e che la minoranza non ha disertato (presenti il dem Fabio Del Bello, Anna Maria Furfaro de La nostra città ed Elisabetta Maccarini del gruppo misto).

Nel 2015 il Centro giovani totalizzò oltre 11 mila presenze, delle quali quasi 6 mila come utenti dell’Informagiovani e 5 mila delle attività organizzate dal Centro Giovani. L’Informagiovani, però, non esiste più, dopo essere stato messo in difficoltà già prima della sua chiusura dalla possibilità di trovare una mole sterminata di informazioni sulla rete. Quanto di fatto non avveniva a inizio nuovo secolo, quando il servizio nacque, trovando casa in piazza Falcone e Borsellino, anticipando la creazione di un vero e proprio spazio di aggregazione giovanile nell’ex caserma Gil di viale San Marco. L’introduzione dell’alternanza scuola lavoro ha inoltre modificato le regole d’ingaggio, anche se agli addetti al front office del Centro giovani si rivolgono sempre dei cittadini, in particolare stranieri, per un aiuto nella compilazione del curriculum vitae.

«La scelta di occuparsi direttamente della gestione, appoggiandosi a una serie di partner, come Area science park, associazione World Music e Collegio del mondo unito di Duino – ha aggiunto Garritani –, è stata presa pure a fronte dei forti cambiamenti sociali intervenuti dall’apertura del centro, nel 2006, a oggi. I ragazzi non si muovono più in gruppo, di fatto l’aggregazione spontanea è sempre più rara». Fare gruppo, però, si può, proprio attraverso le attività proposte, come il percorso legato al Talent show 2019 ha dimostrato, secondo l’assessore, offrendo ai giovani partecipanti l’opportunità di lavorare assieme, e con una serie di professionisti, per mettere a nudo le proprie capacità musicali. L’esperienza accumulata tra 2018 e la prima metà di quest’anno sarà quindi messa a frutto per elaborare il palinsesto delle proposte per la stagione 2019-2020, che, pur senza rinunciare alle attività più strutturate e per mettere in contatto i giovani con il mondo del lavoro (vedi i recruiting day con il Club del Sole e ieri con una serie di realtà industriali del territorio), vuole puntare sulla creatività. Ai laboratori musicali, di fumetto e teatro, potrebbe affiancarsene uno dedicato alla moda e al design, perché l’amministrazione sta lavorando a una collaborazione con il Liceo artistico Max Fabiani. Fino al 30 aprile le sale musicali hanno comunque avuto più presenze che in tutto il 2018 (1.017 contro 884), mentre le presenze di corsisti sono state 782 contro le 1.093 dell’intero scorso anno e quelle agli eventi organizzati 540 contro 1.624.—



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