Il centrodestra va all’attacco: «Dov’è finito il Piano neve?»
Ecco i primi fiocchi di neve sommati alla bora, il ghiaccio sulle strade e i disagi per i cittadini. A ruota, gli attacchi dell’opposizione, indirizzati verso la maggioranza di centrosinistra che guida il Comune. Così Michele Lobianco del Fli: «Nonostante fossero ampiamente previste l’ondata di gelo e la possibilità di una precipitazione nevosa, molte sono state le vie della nostra città che questa mattina (ieri, ndr) erano caratterizzate dalla presenza di ghiaccio sulla carreggiata. C’è da chiedersi cosa sarebbe accaduto se l’evento nevoso fosse stato di maggior entità e che fine ha fatto il piano neve tanto pubblicizzato dalla giunta. C’è da augurarsi a questo punto che il tempo non peggiori e che - ironizza infine Lobianco - l’assessore competente guardi le previsioni».
Dal Consiglio alle circoscrizioni comunali. Con Roberto Dubs, esponente del Pdl: «Ho presentato un’interrogazione urgente per avere chiarimenti sul mancato spargimento del sale. Tanti problemi per poca neve – fa notare Dubs – eppure questa volta i meteorologi non avevano sbagliato di una virgola prevedendo con largo anticipo la nevicata della notte e le temperature siberiane». Il pidiellino si chiede inoltre «per quale motivo gli unici spargisale che si sono visti all’opera erano alcuni cittadini e commercianti che, armati di buona volontà e di un paio di pacchi di sale da cucina grosso, cercavano di rendere praticabili almeno i marciapiedi». Analoga interrogazione viene annunciata da Alberto Polacco, consigliere circoscrizionale della Quarta sempre con il Pdl. «A seguito delle numerose segnalazioni ricevute ho presentato un’interrogazione urgente in merito ai disagi che gli automobilisti hanno dovuto sopportare già dalle prime ore del mattino», esordisce Polacco. «Mi hanno segnalato che via San Michele, via Tigor e anche le vie Diaz e Cadorna in alcuni tratti sembravano delle piste da pattinaggio. Per questa ragione, essendo stato predisposto un Piano neve, ho chiesto lumi in ordine al fatto che non è stata predisposta la presalatura delle vie più scoscese del Colle di San Vito».
Agli affondi del centrodestra, ribatte il vicesindaco Fabiana Martini: «Ci sono state delle criticità nella mattinata, con alcune strade chiuse come via Gatteri, via Ginnastica o via dello Scoglio, delle linee degli autobus sono state fermate come la 22, la 24 e la 26 mentre le corse della 30 limitate. Ma alle 12 queste situazioni erano già risolte. Mi sembra che tutto sia stato riportato rapidamente alla normalità». Sulla questione dello spargimento sale, Martini aggiunge: «Alle 5 del mattino è partita l’azione di Anas e Provincia, dalle 7.15 quella di Acegas secondo lo schema delle zone prioritarie». (m.u.)
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