Il Comune consegna il polo di via delle Mandrie a Fincantieri
Ha avuto luogo la consegna ufficiale a Fincantieri dell’edificio di via delle Mandrie, che tornerà a essere una scuola dell’infanzia. I bambini potranno così contare a partire dall’anno scolastico 2021-2022 su un nuovo asilo: i lavori di ristrutturazione e adeguamento che l’azienda navalmeccanica eseguirà sulla base della convenzione sottoscritta con il Comune saranno conclusi entro giugno. Un’operazione ritenuta dall’amministrazione di «straordinaria importanza», che «rientra nelle azioni di responsabilità sociale della Fincantieri e che consentirà alla città di recuperare un edificio di grande valore sia dal punto di vista architettonico che di quello della propria identità», così in una nota.
«Siamo veramente contenti che siano stati consegnati i lavori, per un milione 900mila euro, tesi alla la riqualificazione dello stabile di via delle Mandrie, usato come magazzino e il cui aspetto non rispecchiava il grande valore avuto in passato per la nostra città, sia dal punto di vista del servizio che rendeva sia di quello architettonico. Fincantieri ci ha confermato, se non dovessero presentarsi problematicità inaspettate, che la scuola sarà pronta entro la fine di giugno 2021», spiega il sindaco, Anna Maria Cisint, che stamattina insieme all’assessore Antonio Garritani è stata in via delle Mandrie, dove sono già cominciate le operazioni di svuotamento dell’edificio dagli arredi.
I lavori di risanamento conservativo, già sottoposti al vaglio della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici, permetteranno all’edificio di tornare quindi alla sua funzione originaria, visto che lo stabile ospitava già un asilo. La scuola sarà pubblica e accoglierà al piano terra tre classi di bimbi, mentre al primo piano sarà avviato un «servizio che non ha precedenti, in quanto locali e laboratori saranno destinati ai bambini che arrivano ad anno scolastico inoltrato e che necessitano di un percorso particolare per essere inseriti, per evitare loro di essere bloccati in quanto non a conoscenza della lingua». E ancora : «Abbiamo investito molto nel settore scolastico, per circa 8 milioni. Per noi è fondamentale lo sviluppo dei nostri bambini e ragazzi. Abbiamo voluto riqualificare scuole che era stato già deciso dovessero chiudere, come quella di via della Poma. La Collodi di largo Isonzo per esempio sarà riaperta entro quest’anno e stiamo cercando di acquisire dalla diocesi la scuola di via Roma. Stiamo quindi facendo tutto il possibile per permettere ai bambini di frequentare la scuola dell’infanzia. Io mi auguro che ci sia una responsabilità in tal senso da parte di tutti, quindi sia da parte dei dirigenti scolastici che dei Comuni dell’Area Vasta, che potrebbe capitare si trovino con un numero di bambini nelle scuole tale da non giustificare pienamente l’apertura delle scuole stesse». —
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