Il Comune dichiara guerra a ratti e zanzare Piano di disinfestazione da 140 mila euro

Procedura negoziata per affidare il servizio. L’assessore Del Sordi: «Quest’anno abbiamo deciso di potenziare l’intervento»
Bumbaca Gorizia 15.05.2019 Veleni topicidi © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 15.05.2019 Veleni topicidi © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Il Comune di Gorizia dichiara guerra a ratti, zanzare e a tutti gli animali “infestanti”. E mette a punto un maxi-piano che sfiora i 140 mila euro e che è oggetto di un di una procedura negoziata per l’affidamento di servizi di derattizzazione e di disinfestazione larvicida dalle zanzare per il periodo di due anni, eventualmente rinnovabile di un anno.

Entrando più nel dettaglio, l’appalto ha per oggetto anche il servizio di disinfestazione da altri animali quali blatte, formiche, vespe o calabroni (compresa la rimozione dei nidi), pulci, zecche o altri insetti. Ma il vero “nemico” è stato individuato nella zanzara tigre e comune che saranno contrastate con interventi larvicidi nelle aree pubbliche e/o di uso pubblico e negli immobili di proprietà o in gestione diretta del Comune. «Quest’anno – spiega l’assessore comunale all’Ambiente, Francesco Del Sordi – abbiamo deciso di potenziare questa posta perché c’è la necessità di migliorare ulteriormente il servizio, viste le segnalazioni crescenti dei cittadini e tutte le implicazioni e conseguenze che le punture di questi insetti possono avere. Quest’anno abbiamo inserito nella perimetrazione tutti i parchi e i giardini cittadini, aumentando il numero di interventi larvicidi in tutti i tombini e i posti dove c’è acqua stagnante». Non solo. «Negli anni passati – spiega ancora Del Sordi – utilizzavamo un prodotto molto efficace che durava almeno un mese. In questa occasione, ho chiesto di utilizzare un larvicida meno potente ma con trattamenti più ravvicinati, ogni due settimane». Peraltro, la Regione (sensibilizzata sul tema anche dal Comune di Gorizia) ha manifestato l’intenzione di concedere a tutte le municipalità più risorse su questo capitolo. «In questa maniera, potremo rendere ancora più efficace la nostra azione di contrasto. Sono soddisfatto delle intenzioni dell’amministrazione regionale che vanno nella direzione dei nostri auspici».

Entrando maggiormente nel dettagalio, dovranno essere eseguiti cicli di trattamenti larvicidi, da effettuare ogni 2 settimane nel periodo tra il primo aprile e il 31 ottobre di ciascun anno solare. I trattamenti larvicidi saranno effettuati in tutti i tombini e caditoie stradali e di aree pubbliche e, inoltre, in quelli presenti nelle aree scoperte degli edifici gestiti direttamente dal Comune di Gorizia comprese le scuole (dagli asili nido fino alle secondarie di primo grado), nelle aree verdi attrezzate o di pertinenza di strutture comunali. Un’azione, dunque, capillare.

Ma ci sono anche regole molto stringenti riguardanti le derattizzazioni. Non è un mistero che, in diverse zone della città, ci sono topi (meglio definite “pantegane”) che scorrazzano un po’ ovunque e, molte volte, non certamente in zone periferiche ma nel centro cittadino come, ad esempio, l’area del rudere (poi demolito) di via Morelli dove gli avvistamenti sono frequenti.

L’aggiudicatario dovrà predisporre e gestire una rete fissa di trappole di almeno 450 unità (erogatori, trappole meccaniche e a cattura multipla, etc.) posizionate in quei siti che verranno concordati con l’amministrazione comunale con frequenza di monitoraggio almeno bimestrale.

Sono previsti anche interventi di derattizzazione a richiesta. Questi in tutto il territorio comunale e in tutti gli edifici ed aree pubblici e/o ad uso pubblico, istituti scolastici ed asili. L’amministrazione comunale, in questi casi, potrà richiedere interventi di derattizzazione con successivi interventi di verifica fino a soluzione del problema. –



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