Il conto della Casa di riposo deve saldarlo il Comune

Sono 13 mila gli euro che il Comune di San Pier d’Isonzo verserà alla Kcs Caregiver, cooperativa sociale che gestisce la casa di riposo di Ronchi dei Legionari, dove circa tre anni fa è stato ricoverato un sanpierino. Il Comune aveva rilasciato la garanzia per il ricovero dell’uomo, una persona non autosufficiente, anticipando le spese che poi avrebbero dovuto essere rimborsate in parte dall’amministratore di sostegno con i redditi derivanti dalla pensione, detratto il margine di autosufficienza economico. Qualcosa, però, si dev’essere quanto meno inceppato nel meccanismo, come emerso nel Consiglio comunale con cui si è andati all’approvazione dell’assestamento di bilancio.
«Le rette non sono state coperte, perché il soggetto che aveva la firma sul libretto di risparmio della persona – spiega il vicesindaco e assessore alle Finanze, Stefano Bevilacqua – lo ha alleggerito». Secondo il Comune, però, anche Kcs ha avuto una parte di responsabilità nei confronti del Comune, non segnalando in modo tempestivo le anomalie e quindi consentendo di fare fronte prima alla situazione. Una posizione in parte riconosciuta nel contenzioso apertosi con la società cooperativa, visto che il Comune di San Pier d’Isonzo ha ottenuto uno “sconto” di 4 mila euro su un importo da rette non versate che in totale ammontava a 17 mila euro. La giunta ha quindi dato il via libera alla transazione alla metà dello scorso mese, permettendo ora agli uffici comunali di impegnare la somma di 13 mila euro da versare alla Kcs.
Con l’assestamento, a fronte delle entrate derivanti dalla liquidazione di Iris e dal dividendo Apt, l’ente ha potuto effettuare anche delle scelte per evitare appesantimenti sui bilancio futuri. Sono stati così destinati 79 mila euro alla copertura del mutuo contratto a suo tempo per la realizzazione del “municipio bis” in modo da evitare di pagare interessi per 4 mila euro l’anno sulla parte corrente del bilancio. Il dividendo di Apt, pari a 24.250 euro l’anno, è stato destinato a sostenere le maggiori spese del servizio rifiuti connesse alla diversa gestione della piazzola ecologica, ora effettuata da personale di Isontina Ambiente. Tra le entrate figurano anche gli 800 euro arrivati da un istituto di credito per la manutenzione del monumento al partigiano, mentre la Regione ha erogato un contributo di 15 mila euro da destinare ai privati per il cofinanziamento di interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








