Il Cral protesta: «Bovedo pieno I soci non trovano parcheggio»

«Così non si può andare avanti, servono risposte concrete e subito». Lorenzo Deferri, presidente del Cral, è sul piede di guerra, alla luce delle difficoltà patite dai bagnanti che vogliono raggiungere lo stabilimento balneare e anche il vicino Ferroviario.
«Ci sono state consegnare le chiavi del cancello grande, che separano il parcheggio del Bovedo dai nostri spazi, peccato che manchi una, in più le due serrature sono rivolte solo all’esterno. In pratica – spiega – chi apre poi non può chiudere. Il chiavistello era talmente fatto male che abbiamo dovuto prendere noi una catena. Del cancello pedonale più piccolo – aggiunge – non abbiamo nemmeno le chiavi». La situazione del parcheggio poi viene definita disastrosa. «Sabato abbiamo contato ben 38 camper – prosegue – ai quali si aggiungono i carrelli delle imbarcazioni e i furgoni delle società del posto, che hanno sicuramente diritto a sostare, ma così per le auto non resta posto. E abbiamo avvertito i nostri soci, così come al Ferroviario, di spostare le vetture parcheggiate su viale Miramare, che rischiavano di prendere la multa, come già successo».
Deferri ha intenzione di contattare nei prossimi giorni il vicesindaco Paolo Polidori, per chiedere la possibilità di utilizzo di parte del viale per il parcheggio. «Altrimenti qui – sottolinea – trovare uno spazio libero diventa ormai impossibile e non è giusto».
Disagi anche nell’orario serale. «Dopo il cancello del Bovedo hanno piazzato un passaggio, ma manca l’illuminazione e dopo le 9 è buio, chi arriva da noi o al Ferroviario per cenare, come fa? E se uno si fa male? Siamo esasperati. È da due mesi che discutiamo su vari problemi della zona e ancora non si trova una soluzione valida». Alle segnalazioni dei due stabilimenti rispondono anche i clienti, che si stanno mobilitando con una raccolta firme. —
Mi.B.
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