Il “debutto” dei tre sindaci tra osmize e plichi in sospeso

Tutti al lavoro. E da subito, perché gli impegni amministrativi incalzano. È stato brevissimo il tempo dei brindisi e dei festeggiamenti per Sandy Klun, Monica Hrovatin e Tanja Kosmina, cioè i sindaci che guideranno per il prossimo quinquennio rispettivamente i comuni di San Dorligo della Valle, Sgonico e Monrupino. Giusto qualche ora della serata di lunedì, una volta ultimate le procedure della proclamazione, da vivere assieme ai propri sostenitori, agli amici, a quanti hanno contribuito alla loro elezione, bagnando il successo con un “cin cin”. Poi il meritato riposo, al termine di un’estenuante campagna elettorale, per presentarsi puntuali, ieri mattina, alle rispettive scrivanie nelle sedi dei comuni di appartenenza.
Un momento che è stato particolarmente intenso soprattutto per Tanja Kosmina, l’unica neoeletta dei tre. Per la giovane esponente dei Progressisti la mattinata di ieri si è trasformata in una sorta di battesimo istituzionale, un primo giorno di scuola da ricordare. «Ero emozionata quando ho varcato la soglia del Municipio – ammette con sincerità – anche perché devo confessare che la vittoria non me l’aspettavo. Sapevo di avere come avversaria una candidata molto temibile, come Martina Skabar, in quanto sostenuta dall’Unione slovena, formazione sempre molto forte qui a Monrupino. Tutto questo – aggiunge – ha aumentato di molto la soddisfazione mia personale e di quanti mi hanno aiutato e sostenuto per la vittoria. Adesso però è il momento di mettersi subito a lavorare – continua Kosmina – perché i problemi da affrontare sono tanti. Me ne sono accorta all’arrivo in Municipio – prosegue – perché il sindaco uscente, Marko Pisani, mi ha accolto con un sorriso ma anche con un consistente plico di documenti in sospeso». Tanja Kosmina comunque non abbandonerà il suo lavoro di legale in Regione, abbinandolo al ruolo di sindaco di Monrupino. «Quanto prima allestirò una squadra di assessori composta da esperti e tecnici – annuncia – che mi aiuteranno. Nei primi tempi saremo un po’ in rodaggio, ma potrò avvalermi per esempio dell’esperienza di Casimiro Cibi, già vicesindaco a Monrupino, e della collaborazione dei dipendenti comunali». Kosmina, che dice di essere di carattere riservato, dovrà anche superare l’ostacolo dell’improvvisa notorietà.
«Un minuto dopo la fine dei festeggiamenti che immancabilmente si sono svolti un un’osmiza – rivela Monica Hrovatin – ho cominciato a pensare ai dettagli organizzativi della più importante manifestazione dell’anno che si svolge nel nostro territorio, per quanto concerne i prodotti dell’altipiano, cioè la “Mostra del vino e dell’olio”, in cartellone da giovedì a domenica». Non c’è stato tempo per rifiatare dunque. “Sapevo che le cose vanno in questa maniera – aggiunge – perché cinque anni di esperienza me l’hanno insegnato. Sono molto contenta per l’apprezzamento che i miei concittadini hanno dimostrato per il lavoro che abbiamo svolto e questo sarà uno sprone per fare ancora meglio». L’elenco delle cose da fare subito è già pronto: «Dobbiamo portare a termine la ristrutturazione della Stazione di Prosecco e sistemare sul territorio le telecamere di sicurezza – annuncia – e poi continueremo con gli investimenti nelle frazioni». In calendario anche una stretta collaborazione con la neocollega Kosmina: «Viviamo in due comuni confinanti che hanno problematiche simili, penso a convenzioni sul personale operativo e tecniche – conclude Hrovatin – per migliorare ciò che è già in atto, e pure a proposte condivise per valorizzazione il turismo e le tradizioni».
Per Sandy Klun il discorso è identico: il voto è stato una parentesi nel contesto di una serie di attività di governo di un territorio in cui le problematiche sono molto complesse. Un veloce brindisi con gli amici nel tardo pomeriggio di lunedì, in Municipio, ha suggellato la riconferma nel ruolo. Poi di nuovo in trincea. «Faremo due consigli comunali già a giugno – promette – perché poi, nei mesi estivi, intendo dare il via ai lavori di ristrutturazione dell’aula. In autunno poi sotto con la predisposizione del bilancio, per poter spendere ciò che abbiamo in cassa, con la definizione del piano del traffico, perché il nostro territorio con l’arrivo del Porto franco è destinato ad accogliere un numero crescente di mezzi pesanti, nonché con il perfezionamento di un altro piano per la pulizia delle strade».—
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