Il fascino retrò delle Fiat 500 fa il pieno in piazza Vittoria

Ha vinto la 500. Ed è riuscita a sconfiggere, per un paio di ore, anche il temibile Giove pluvio, protagonista indiscusso di questo maggio autunnale. Le poche gocce cadute dal cielo non hanno tenuto lontano gli appassionati da piazza Vittoria che hanno potuto rifarsi gli occhi davanti a tutti quei “Cinquini” schierati orgogliosamente dai proprietari.
Ci sono due correnti di pensiero: chi le restaura osservando scrupolosamente l’originalità e chi le trasforma “abarthizzandole”, inserendo cioé particolari aerodinamici per scimmiottare le Abarth.
Ieri mattina, in piazza, c’era anche una 500 bianca con prese d’aria realizzate in vetroresina. Indubbiamente un bel esemplare, dotato anche di un cruscotto particolare che nulla ha a che vedere con il “mono-strumento” originario. Senza dimenticare la cuginetta, questa tutta originale, targata PN 0001.
Sì, il raduno “Città di Gorizia”, giunto alla sedicesima edizione in programma ieri nel cuore del capoluogo e sulle strade del Collio e del Carso, è stato baciato dal successo con la partecipazione di una cinquantina di “vetturette”.
Felice il presidente del Fiat 500 Club Isonzo Girolamo Minore, anche se il maltempo ha tenuto lontano da piazza Vittoria altri partecipanti che, con il sole, sarebbero stati sicuramente della partita.
Ma non c’erano solo 500 perché si è visto anche uno strano camioncino d’epoca con targa tedesca, due Vespa old style e una ben conservata Lancia Gamma 2000 di cilindrata: un modello di cui si stanno perdendo le tracce nonostante non sia vecchissimo.
I partecipanti sono, poi, partiti per un giro panoramico che uscendo dalla città ha toccato Oslavia, San Floriano del Collio, il Preval, Zegla, Ruttars e la cantina Jermann, dove era prevista una sosta enogastronomica. Di lì, ripartenza verso Fogliano per il pranzo sociale. —
Fra.Fa.
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