Il futuro sostenibile delle città visto da architetti e agronomi

L’evento, patrocinato  da Esof2020, intende riflettere su crescita delle comunità  e benessere  psicofisico e culturale

Il rapporto fra scienza, città, architettura, verde e benessere. Questo il tema del convegno multidisciplinare, in programma oggi nella sala Tessitori di piazza Oberdan dalle 14 alle 19, dal titolo “La Natura delle Scienze e delle Cose”, organizzato dall’Associazione italiana donne ingegneri e architetti (Aidia) di cui è presidente l’architetto triestino Lucia Krasovec Lucas, che sarà la moderatrice dell’evento, patrocinato da Esof 2020. «In particolare - spiega Krasovec Lucas - ho invitato rappresentanti del Comune di Pisa, che hanno adottato un piano infrastrutturale basato in primis sulla piantumazione di alberi, considerando la natura uno degli elementi cardine del disegno di città e percorso irrinunciabile per raggiungere livelli significativi di sostenibilità».

Al convegno parteciperanno anche rappresentanti dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e forestali e dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. «Come Aidia - aggiunge la presidente - ci stiamo occupando in modo sistematico delle “Conscious Cities”, al fine di ritrovare nuovamente opportunità e occasioni di crescita della comunità che ha recuperato il benessere psicofisico e economico culturale. Bisogna ripensare - continua Krasovec Lucas - alla dimensione umana prima ancora di quella metrica e geometrica dello spazio, in una naturale e necessaria contaminazione tra le scienze e i saperi. Avviare nuove alleanze interdisciplinari, per raggiungere obiettivi comuni e condivisi, significa lavorare insieme per raggiungere quegli obiettivi che la comunità mondiale si prefigge, dal 2030 2050, con la convinzione che nulla può valere se non è dedicato esclusivamente agli esseri umani». —

U.S.

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