Il gatto Puci Mucci regalo di Natale a nonna Adriana da parte della nipote

È stato il primo animale a essere adottato ieri a Dobbia in occasione delle porte aperte al nuovo rifugio La Cuccia



Il diluvio che è abbattuto per tutta la mattinata di ieri non ha fermato il via vai di gente nella nuova casa della Cuccia a Dobbia. Le persone accolte dai volontari e dalla presidente Laura Grassi (ieri e anche oggi dalle 9 alle 13), erano tutte accomunate dal desiderio di adottare qualche animale. Tuttavia c’è anche la possibilità non solo di dare un’offerta, ma di effettuare un’adozione a distanza di un cane o di un gatto. Il successo di partecipazione ha suggerito agli organizzatori di ripetere l’esperienza delle “Porte aperte” alla Cuccia almeno una volta al mese a cominciare già da gennaio. “Puci Mucci” è stato il primo gatto a essere adottato. Nero, baffi bianchi, con tanta voglia di giocare è diventato subito un regalo speciale sotto l’albero per nonna Adriana che aveva chiesto alla nipote di avere un animale da compagnia. Si spera anche per Elio, un gattone rosso di una simpatia unica, trovato in uno stato pietoso ma che ha reagito bene alle cure assieme a Vulcano e a Dick. E nel ricovero a Dobbia di gatti ce ne sono una cinquantina o perché lasciati nelle strade del territorio o perché i padroni per motivi di salute sono in ospedale andati in casa di riposo. «Per i gatti – dice la presidente Grassi – c’è un turn over costante di arrivi e partenze, invece chiediamo aiuto per i cani anziani, ce ne sono per ora 11 e attendono con urgenza di entrare in una famiglia. Ecco qualche nome, Pufy, una cagnolina cieca, poi Scubi, Giusy, Giumpy, Melody, Flipper, Sissy, Laki. Tutti desiderosi di coccole. Tra quelli che attendono una sistemazione – afferma ancora Grassi – ricordo soprattutto Jack, un brenton portato da noi in condizioni disperate perché si muoveva trascinando il treno posteriore delle zampe. Ora la situazione è differente, ma sarebbe bello trovare una sua sistemazione. Per questo periodo delle feste abbiamo lanciato uno slogan: Sotto l’albero di Natale, non un cucciolo ma un cane anziano. Un bel regalo, dunque, sotto l’albero di Natale». Per avere informazioni o adozioni, telefonare dalle 8 alle 12 al 388-1610404 oppure dopo le 12 al 348-6382042. Tutti gli animali, la maggior parte di essi che ha avuto bisogno di cure, si trovano in ambienti riscaldati e seguiti costantemente. Sulle porte, inoltre, sono segnati quanti animali ci sono nel locale e quali i loro nomi. Sembra una sorta di albergo a cinque stelle. Esternamente si trovano le gabbie dei cani scoperte con ampi spazi, ma hanno la possibilità di avere un riparo in caso di pioggia o freddo. Ognuno ha una storia alle spalle che condiziona il suo normale recupero. «Abbiamo anche alcuni gatti – sottolinea la presidente Grassi – che una volta guariti cambiano la loro vita. Garantiamo loro di essere liberi, sani e anche sterilizzati e sverminati. Diversi che vanno nelle famiglie sono già abituati a usare la lettiera». —



Riproduzione riservata © Il Piccolo