Il giro del mondo “a sbafo” di Ballaman

Cresta sui rimborsi anche a Kuala Lumpur, Colombo e Mumbai per l’ex presidente del Consiglio accusato di truffa
Di Matteo Unterweger

TRIESTE. Non solo Hong Kong e Dubai, ma anche Kuala Lumpur in Malesia, Colombo nello Sri Lanka e Mumbai in India. Mete lontane che l’ex presidente del Consiglio regionale Edouard Ballaman aveva deciso di raggiungere per viaggi istituzionali, di cui poi aveva per l’appunto chiesto - e ottenuto - rimborso alla Regione quando ancora faceva parte dell’assemblea di piazza Oberdan. Spese rendicontate però in maniera indebita secondo il pm Federico Frezza che ha inserito anche queste trasferte nell’inchiesta della Procura di Trieste che vede Ballaman indagato con l’accusa di truffa ai danni della Regione Friuli Venezia Giulia.

Il metodo

L’ex leghista, poi confluito nel Gruppo misto durante la scorsa legislatura, non aveva evidentemente resistito al fascino delle tre località, trattenendosi - assieme alla moglie Chiara Feltrin - qualche giorno in più rispetto alla durate dei rispettivi eventi “visitati” per questioni istituzionali: notti “in più” messe comunque in conto da Ballaman alla Regione e rimborsate. Non solo, proprio come accaduto per Hong Kong e Dubai, pure per Kuala Lumpur, Colombo e Mumbai, si è poi fatto restituire i soldi di biglietti aerei in realtà annullati e rimpiazzati da ticket meno costosi, ottenendo così dalla casse regionali la differenza di qualche centinaia di euro. Stratagemmi che, messi assieme, gli hanno fruttato un totale di 2.419 euro indebitamente percepiti: questo gli contesta il pm Frezza sulla base degli elementi raccolti durante le indagini dalla Guardia di finanza.

In Malesia

Nel dettaglio, a Kuala Lumpur Ballaman si è trattenuto, assieme alla consorte, dal 15 al 21 febbraio del 2012, chiedendo alla Regione un rimborso di 2.566 euro per la partecipazione all’evento “Expo technology”, in programma però dal 16 al 18. In sede di rendicontazione, Ballaman ha presentato al Gruppo consiliare Misto il documento relativo a un biglietto aereo da 891 euro, poi - è emerso - annullato per farsene emettere un altro, più economico da 621 euro, il tutto ovviamente senza informare la Regione e tenendosi quindi in tasca la differenza di 270 euro. A ciò ha sommato i 1.675 euro spesi per i pernottamenti al Mandarin hotel: sei notti invece che quattro e omettendo di specificare che vi fosse anche la moglie con lui. Dettagli da 558 euro in più indebitamente ricevuti. “Cresta” totale dall’operazione Kuala Lumpur: 828 euro.

Nello Sri Lanka

Dal 18 al 20 agosto del 2012 era in calendario a Colombo, nello Sri Lanka, “Eco revolution”. Evento cui Ballaman aveva deciso di presenziare: per il viaggio, conto totale presentato poi alla Regione di 2.725 euro. Per il pm Frezza ce ne sono però 920 di troppo. Ne avrebbe dovuti chiedere 1.805. Perché? Altro giro in aereo e altra corsa: biglietto da 1.264 euro rendicontato sebbene fosse stato annullato e nel concreto rimpiazzato da uno del costo di 969 euro. Avvicendamento fra titoli di viaggio di cui la Regione non ha mai saputo nulla, versando al consigliere Misto 295 euro più di quanto fosse veramente necessario. Notti “aggiuntive” pagate da “mamma Regione” pure qui: sette, tre in più (e quindi 625 euro rimborsati di troppo) con permanenza dal 15 al 22 del mese e sempre in camera doppia con la moglie, all’hotel Cinnamon Grand per complessivi 1.460 euro.

In India

Il nome dell’evento è lo stesso di quello agostano, “Eco revolution”. Diverse, però, location e date: Ballaman è volato in India nel settembre dello scorso anno, fermandosi a Mumbai dal 6 al 13 nonostante l’appuntamento durasse dal 7 al 10. Ha quindi chiesto, presentando i documenti di spesa, e avuto dalla Regione un rimborso di 2.528 euro. Ma anche qui la ricevuta del biglietto aereo presentata faceva riferimento a un ticket di 810 euro poi annullato e “sostituito” da un altro di 630: ergo, 180 euro in più chiesti al Consiglio. Sette le notti trascorse con la coniuge all’hotel Taj Mahal Palace and Tower: 1.718 euro. Per il pm, due le nottate di troppo in questo caso e 491 euro rimborsati in maniera non legittima. Che sommati ai 180 del biglietto aereo, fanno 671.

Il legale

Così l’avvocato Giovanni Borgna, cioè il legale che nella vicenda difende Ballaman: «Al termine dell’indagine sui rimborsi, cercheremo di spiegare tutto al magistrato».

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