Il gotha italiano delle bocce in passerella al “Civelli»

Domenica parata dei campioni élite della categoria A1 maschile e femminile Ancora un riconoscimento all’attività svolta dall’associazione Tre Stelle



Ronchi dei Legionari si appresta a diventare, per un giorno, capitale italiana delle bocce. Domenica, infatti, il bocciodromo comunale Enzo Civelli ospiterà la parata dei campioni elite della categoria A1, maschile e femminile. Ad affontarsi, allora, saranno i venti migliori giocatori provenienti da tutta Italia e che, in questo modo, riaffermeranno la centralità e l’importanza del bocciodromo ronchese. Un programma intenso, quello predisposto dall’Asd Tre Stelle e dalla Federazione italiana bocce, con il patrocinio della Regione e dell’amministrazione comunale. Il via alle 8.30, con il sorteggio, quindi, alle 9, la prima partita dell’individuale, quindi, alle 10.30, le semifinali ed alle 12 le gare del tiro progressivo. Alle 14.30 avranno inizio le finali, alle 16 quelle per il reparto corse, alle 16.30 ancora il tiro progressivo ed alle 16.45 le finalissime.

Parecchie centinaia di persone, tra atleti, dirigenti e tecnici, ma anche supporter ed appassionati che, come sempre avviene in queste occasioni, faranno da traino anche alle realtà economiche e ricettive locali. A darsi battaglia saranno 8 uomini nella specialità individuale, 4 in quella corsa ed 8 donne nell’individuale. Ancora una volta la Federazione italiana ha voluto premiare la società Tre Stelle che, anche nel passato, ha saputo organizzare al meglio tanti eventi di richiamo nazionale e non . Un avvenimento che, ancora una volta vuole, dimostrare l’eccellenza del lavoro svolto dalla società ronchese, nonché il gradimento dell’impianto sportivo, che si colloca tra i migliori bocciodromi della regione. Ronchi, in questi anni, ha dimostrato di saperci fare anche nel mondo dello sport. Per Ronchi dei Legionari, come detto, ancora una prova di fiducia per ciò che la città esprime a livello sportivo. E per il mondo delle bocce in particolare che, da molti anni a questa parte, ha dimostrato di saperci fare e di saper organizzare manifestazioni sempre di altissimo livello.

Alle bocce a Ronchi si è sempre giocato come passatempo domenicale nelle osterie della cittadina. Nove luglio 1983: viene inaugurato il bocciodromo intitolato ad Enzo Civelli, scomparso presidente regionale del Coni. È un’opera fortemente voluta quella che viene realizzata nella zona sportiva del rione di Soleschiano, un desiderio che viene accolto di buon grado dall’allora amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianmassimo De Pace. Una collaborazione, quella messa in atto tra pubblico e privato, che ha dato i frutti sperati. E quella del prossimo settimana ne è la dimostrazione lampante. Un tripudio del volontariato che non può che permettere a tutti di essere felici e soddisfatti. Tutti convinti che ci si possa riprovare e che il Civelli possa essere ancora al centro della scena sportiva internazionale.

«Siamo orgogliosi di tutto ciò – ha detto l’assessore allo sport, Marta Bonessi – anche perché chi gestisce gli impianti ci mette cura, passione e sacrificio. Ed anche l’amministrazione comunale ci mette il suo, fornendo il supporto necessario, ma anche finanziando tutta una serie di interventi che sono volti alla miglioria ed alla messa in sicurezza degli stessi». Si lavora da mesi per questo grande evento che arriva in una stagione importante per le bocce cittadine. A distanza di quindici anni la bocciofila Tre Stelle, nelle settimane scorse, pur perdendo la finale triveneta del campionato di promozione contro la Maxim di Pasian di Prato, per effetto della salvezza del Noventa in serie A1, è salita in serie A2 unitamente alla formazione udinese. —





Riproduzione riservata © Il Piccolo