Il gruppo Amici del volo pronto a sostenere il museo storico dell’aria

Nella giornata di ieri al “Duca d’Aosta” si è tenuto anche l’incontro del neo costituito gruppo di appassionati e veterani del volo che hanno riconosciuto nel programma elaborato dal presidente Adriano Ceccherini la possibilità di continuare la loro avventura e di mettere a disposizione dei giovani che vorranno avvicinarsi al mondo dell’aeronautica la loro esperienza nel campo del volo in quello che considerano “uno degli aeroporti storici più belli d’Europa”.

A ritrovarsi sono stati il decano del gruppo Luciano Rosso, Cristiano Rett, Francesco Germinario, Alessandro Spazzapan, Silvio Godina, Oliviero Braini, Marco Tinunin, Gianmario Buzzin, Silvano Frisori, Diego Grudina, Boian Pregeli, Paolo Strussiat e Piero Marangon.

Marangon, pilota e anima del gruppo, ha annunciato che tra gli obiettivi c’è quello di realizzare un Museo storico del volo. La sua casa sarà quella che fu l’area dell’hangar Lancini. La struttura in ferro alta 25 metri su una base di 50x50 metri venne smontata dai tedeschi. «Ne abbiamo già parlato con Enac e ci sono dei privati pronti ad investire, ma solo se ci saranno le garanzie necessarie», spiega Marangon aggiungendo: «Siamo in trattative con il museo di Parma per degli aerei storici di Pino Valenti, un Fiat G59 e un Fiat G46».

L’idea è di offrire esperienze di volo storico su certi tipi di aerei, ma Marangon parla delle potenzialità del “Duca d’Aosta” in modo più generale: «L’aeroporto, prima di tutto, ha bisogno di vita, solo poi di voli. La conformazione è ideale anche per organizzare degli airshow e degli avioraduni». —

S.B.

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