“Il libro delle 18.03” non si ferma e guarda a un’impronta in rosa

Chiusa la 22.ma edizione con la presentazione del libro di Molesini L’animatore Polli ringrazia autori e collaboratori: «Bilancio positivo» 

la rassegna

«Devo riconoscere con soddisfazione che la rassegna di primavera, la 22.ma, ha avuto degli autori e dei collaboratori per le uscite davvero preziosi e graditi che hanno riconosciuto la validità della nostra proposta, sia per il cartellone sia per l’organizzazione degli appuntamenti». È il giudizio di Paolo Polli riguardo “Il libro delle 18.03”, di cui è animatore.

La kermesse è terminata la settimana scorsa con la presentazione dell’ultimo libro di Andrea Molesini, “Dove un’ombra sconsolata mi cerca”. In precedenza, l’iniziativa aveva ospitato Fabiana Dallavalle, Nicolò Giraldi, Matteo Bellotto, Luca D’Agostino, Fulvio Ervas, Alessandro Marzo Magno, Andrea Vitali, Antonella Sbuelz e Raoul Pupo.

A quest’ultimo, fresco autore di “Fiume città di passione”, era stato affidato il compito di inaugurare la rassegna letteraria, nella sala della stazione dei treni di Gorizia (sala Apt), in quello che si è rivelato l’incontro con maggior affluenza di pubblico della 22.edizione delle “18.03”. Ovviamente, le polemiche riguardo il “Vademecum sul Giorno del Ricordo, giudicato “riduzionista” dal Consiglio Regionale, hanno finito per incuriosire gli appassionati, che, appunto, hanno tributato all’incontro con lo storico triestino (tra gli autori del Vademecum) un perentorio tutto esaurito alla sala Apt, con più di qualcuno che non è nemmeno riuscito a entrare nella sala stessa.

«Con tutto lo staff, stiamo già lavorando per l’edizione di autunno, anche se è ancora presto per parlarne: sono, infatti, in attesa di conferme – afferma Polli –. Posso solo anticipare che sarà caratterizzata da un’impronta femminile importante e numerosa, così come posso confermare che ci saranno nuove location sul territorio per gli incontri in sala, per avvicinare un nuovo pubblico, senza dimenticare quello che ci è particolarmente affezionato e che ci segue da tanti anni. L’obiettivo è quello di essere sempre innovativi, pur nella continuità di un format che continua a piacere e la cui qualità ci viene riconosciuta non solo dal pubblico, ma dagli stessi autori che ospitiamo, dalla stampa e dalle case editrici».

Nel complesso, l’edizione appena conclusa ha offerto dieci appuntamenti in poco più di venti giorni. Gli appuntamenti salgono a undici se si aggiunge quello, al Museo di Santa Chiara, nel quale il programma della kermesse è stato annunciato; nell’occasione, Cristina Cristofoli ha parlato del suo ultimo libro “Appuntamento a Chinguetti”.

Assieme alle presentazioni di libri, comunque, vanno anche ricordate le escursioni alla scoperta del territorio: su bus Apt, questa volta, lo staff delle “18.03” ha scelto le trincee del Carso, il Sentiero Gemina, il Castelliere di Slivia e l’Abbazia di Rosazzo quali mete ideali. E anche le escursioni hanno ottenuto l’ormai tradizionale plauso degli ospiti. –

A. P.

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