Il ministro Lorenzin visita Pola e Rovigno

POLA. Ha colto un po’ di sorpresa la Comunità nazionale italiana, piacevole sorpresa a dire il vero, l’annunciata visita di oggi in Istria del ministro della Salute del governo italiano, Beatrice Lorenzin. Il cognome rivela le sue origini polesane, infatti suo padre è esule a Roma dal 1947. Prima di raggiungere il maggiore centro della penisola il ministro prende parte in mattinata a Gorizia alla tavola rotonda sulla sanità transfrontaliera, un tema che sicuramente sarà trattato anche a Pola considerata l’attualità dopo l’adesione della Croazia all’Unione europea.
L’alto ospite e il suo folto seguito tra cui l’ambasciatore d’Italia in Croazia Emanuela D’Alessandro e il console a Fiume Renato Cianfarani, arriveranno alla Comunità degli Italiani alle 17 per un incontro con i massimi esponenti dell’Unione Italiana, vale a dire il Presidente Furio Radin, il Presidente della Giunta esecutiva Maurizio Tremul e il Presidente dell’Assemblea Floriana Bassanese Radin.
Ci saranno inoltre il sindaco e vicesindaco, rispettivamente Boris Mileti„ e Fabrizio Radin. Nella stessa sede mezz’ora più tardi, incontro con le massime autorità regionali e con il ministro del Turismo croato Darko Lorencin di Medolino, con il quale condivide il cognome, anche se la grafia è diversa. Successivamente l’alto ospite avrà la possibilità di rivolgersi ai rappresentanti delle istituzioni della Comunità nazionale italiana. La seconda e conclusiva tappa del suo viaggio in Istria sarà Rovigno, dove il ministro farà visita al Centro di Ricerche Storiche, considerato l’ente più prestigioso e rappresentativo degli italiani di Croazia e Slovenia.
Qui sarà salutato dal direttore Giovanni Radossi, dal presidente della locale Comunità Gianclaudio Pellizzer, dalla Vice Presidente della Regione Viviana Benussi, dal Vicesindaco Marino Budicin e da altre autorità.
( p.r. )
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