Il palio dei borghi vede vittorioso il rione San Zors

La 3 giorni di festa si è conclusa a campo San Sebastiano Staccate Sant, Vila e Feus in quella che era la 12ma edizione
Bumbaca Gorizia 24.06.2018 Romans, palio dei borghi © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 24.06.2018 Romans, palio dei borghi © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

ROMANS. La comunità di Romans d’Isonzo ha vissuto ieri la terza e conclusiva giornata della dodicesima edizione del Palio dei borghi, riservato ai bambini e ragazzi del capoluogo e delle frazione di Fratta e Versa.

L’iniziativa è stata nuovamente proposta dal Centro giovanile delle Parrocchie di Romans, con la collaborazione del Comune ed il sostegno operativo di tanti genitori dei ragazzi partecipanti, numerosi volontari ed un gruppo di validi animatori, che hanno coordinato i vari giochi programmati nell’arco della tre giorni. È stata una lunga tre giorni di svago e divertimento che ha preso il via con la pittoresca sfilata dei partecipanti lungo le vie del paese.

Ad aggiudicarsi, abbastanza nettamente, il primo posto in classifica è stato quest’anno il Borc San Zors, con stemma il drago ed i colori verde e bianco, che alla fine dei diversi giochi proposti ha totalizzato 112 punti, seguito a pari merito con 100 punti da Borc Sant, Borc da Vila e Borc dai Feus, quindi ancora a pari merito con 54 punti si sono piazzati Borc Racoian e Borc San Martin, mentre la classifica è stata chiusa da Viarsa e Borc da Ocis.

A far salire il punteggio dei rispettivi borghi hanno contribuito anche i genitori dei bambini, disputando un torneo di pallavolo e uno di tennis tavolo, che li ha coinvolti e entusiasmati alla pari dei figli. Questi ultimi, invece, si sono dati battaglia in una lunga serie di giochi molto diversificati, tra i quali la corsa nei sacchi, soffio pallina, buldog, palla prigioniera e bandierina svizzera, lasciando, per la giornata finale di ieri, i giochi con l’acqua. In questo caso, sul campo san Sebastiano, i protagonisti hanno sfrecciato pancia in giù lungo una pista di nylon bagnata e insaponata. La prova premiava chi arrivava più lontano. Poi i partecipanti si sono sfidati lanciandosi addosso dei corposi gavettoni, nonostante la temperatura esterna fosse un po’ fresca, anche perché il sole si nascondeva spesso dietro le nuvole.

In ogni caso, anche questa volta è stata una bella, calorosa, divertente e partecipata festa della comunità, in cui il Palio dei borghi ha mostrato tutti i suoi valori e i suoi positivi aspetti, favorendo l’incontro e l’aggregazione tra i bambini e tra i loro genitori, sviluppare la creatività dei ragazzi, sempre più isolati dalle tentazioni tecnologiche, così come il palio riesce ad avvicinarli anche alla storia e alle tradizioni locali.

Ieri, prima dei giochi finali, dopo aver assistito in mattinata, nella parrocchiale, alla celebrazione della messa, bambini e genitori hanno consumato il pranzo insieme nelle opere parrocchiali, ognuno portando qualcosa da casa per offrirlo agli altri, per stare insieme e chiacchierare un po’, come ci si sta dimenticando di fare. «Il Palio dei Borghi, soprattutto quello riservato ai bambini, dovrebbe essere obbligatorio in ogni paese», si è sentito dire.

Anche la cerimonia di premiazione, presente il parroco don Flavio Zanetti, è stata ieri molto semplice ma calorosa, con i ragazzi e i genitori che attendevano con ansia il verdetto finale, che ha incoronato, come detto, Borc San Zor con tanto di consegna del palio, mentre a tutti i piccoli protagonisti è stata consegnata una medaglia ricordo. «Dovete conservarla e riportarla al palio del 2019» , ha detto loro Alberto Di Cicco, uno degli organizzatori della parrocchia dando appuntamento all’anno prossimo.

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