Il patto fra bimbi e anziani Montebello “rinasce” verde

Giornata di lavoro per sistemare le aiuole e le piante del comprensorio Ater Regia della Microarea con la Fondazione Luchetta. Gli inquilini: «Ora il prato»
Foto Bruni Trieste 27.06.2018 Case Ater p.le De Gasperi: micro area,manutenzione giardini
Foto Bruni Trieste 27.06.2018 Case Ater p.le De Gasperi: micro area,manutenzione giardini



Sistemare il verde insieme, anziani e bambini, in un momento di aggregazione e miglioramento degli spazi condivisi quotidianamente. È il progetto “Rigiardiniamo”, che ieri mattina ha visto collaborare gli inquilini giovani e meno giovani del comprensorio Ater di Montebello, in un’iniziativa coordinata dalla Microarea, con i volontari della Fondazione Luchetta, Ota, D’Angelo, Hrovatin.

Obiettivo ricostruire due aiuole, con terra e piante, ma più in generale l’attività è mirata a creare un’occasione di intrattenimento durante tutto l’anno, per le tante persone che vivono nel grande condominio.

A darsi da fare con rastrelli e pale ieri è stato un gruppo composto da ragazzi e operatori, mentre alcuni anziani residenti hanno seguito l’intervento, che è stato anche accompagnato da un momento conviviale, con uno spuntino offerto a tutti. «Sono ormai quasi cinque anni che siamo qui – spiega Giuditta Lo Vullo, responsabile della Microarea –. Ogni giorno accogliamo almeno una trentina di giovani, forniamo un aiuto nei compiti nel pomeriggio, organizziamo laboratori, gite, a breve partiranno anche alcuni progetti musicali. Grazie al sostegno ricevuto da tutti gli enti coinvolti abbiamo approfittato per realizzare anche un abbellimento del piazzale sul quale si affacciano le case, con l’inserimento di piante, che sarà ultimato nelle prossime settimane».

L’inaugurazione della sede è avvenuta in realtà nel 2016, quando è entrata ufficialmente in funzione la Microarea, progetto di assistenza sociosanitaria territoriale di Ater, Comune di Trieste e Azienda per l’assistenza sanitaria n. 1 “Triestina” oggi diventata Asuits (Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste), e gestita dalla Fondazione Luchetta, Ota, D’Angelo, Hrovatin. «Oggi ci dedichiamo al giardinaggio ma c’è tanto altro – sottolinea Marco Codarin, della cooperativa La Quercia, al lavoro per il Comune di Trieste –. Questo è un punto che sempre più sta diventando un riferimento per le tante famiglie che vivono nei condomini, soprattutto per i bambini e i ragazzi. In queste palazzine e in generale in tutto il rione abitano molti giovanissimi, e la nostra realtà è fondamentale per tanti. È un luogo dove convivono nuclei di diverse provenienze e nazionalità, all’insegna della multiculturalità intesa come arricchimento e pacifica convivenza. I primi tempi – prosegue – siamo stati accolti con sorpresa, con curiosità, era un momento particolare perché tanti si stavano trasferendo negli alloggi Ater e non sapevano esattamente qual era il nostro ruolo. Ora riceviamo continue conferme che il nostro operato è ampiamente apprezzato».

Anche la festa di ieri ha registrato la partecipazione divertita di tanti inquilini, alcuni in particolare lanciano un messaggio all’Ater: chiedono di poter valorizzare ancora di più lo spazio esterno dei condomini, che al centro ospitano un grande prato vuoto. La richiesta è di pensare all’inserimento di giochi e altre attrezzature, a beneficio di tutti i bambini che vivono nei tanti appartamenti. —





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