Il Pd fa quadrato: «Giù le mani dalla Git»

Stop di Moretti alle mire sul posto di Lovato. La sezione con Fumolo: «Ripartizione degli utili ai lavoratori»
Bonaventura Monfalcone-12.06.2018 Bagnini-Spiaggia-Grado-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-12.06.2018 Bagnini-Spiaggia-Grado-foto di Katia Bonaventura

GRADO. Il Pd gradese si schiera a difesa dell’istituzione Git e, tramite il consigliere regionale Diego Moretti, anche con l’amministratore unico della Git. «Alessandro Lovato ha fatto bene: non ha alcun senso che si dimetta. I risultati parlano a suo favore», dice Moretti riferendosi alle aspirazioni o presunte tali (le voci circolano e qualcuno ha accennato a una disponibilità) di esponenti del centrodestra. «Che ci siano “appetiti” a ogni cambio di maggioranza da parte di chi vince le elezioni – in questo caso elezioni regionali – lo trovo naturale», aggiunge Moretti che, però, sottolinea come auspicare il cambio di governance senza alcuna valutazione dei risultati ottenuti, non è invece assolutamente condivisibile. «Soprattutto il ruolo di amministratore unico – dice – viene ricoperto da una persona in quanto tecnico del settore e non certo per appartenenza politica». Lovato, ricorda Moretti, porta a suo favore assieme al precedente Cda, con Mauro Bigot ed Elda Felluga, risultati positivi in termini di gestione, economica e non solo. «Mi permetto di consigliare ai vari Delbello e Tirelli (già in passato amministratori a diversi livelli) – dice l’esponente dem– di lasciare da parte per il momento le loro ambizioni di potere e dedicarsi alla città, che ha certo maggiore bisogno del loro contributo costruttivo».

Rodolfo Fumolo, segretario del Pd gradese, ricorda invece inizialmente che il primo obbligo di una società per azioni a controllo pubblico è quello di fornire beni e servizi mantenendo l’equilibrio di bilancio e valutando ciò che è successo negli ultimi anni, cioè il conseguimento da parte di Git di una serie di risultati economici positivi, significa che gli amministratori hanno operato bene e vanno lasciati lavorare con tranquillità. «Ora se su questo approccio ci dovesse essere un cambio di rotta – dice Fumolo –, chi lo farà se ne assumerà la irrevocabile responsabilità di aver incrinato una società che oggettivamente sta funzionando. Su ciò ovviamente vigileremo, a tutti i livelli». Conclude il segretario del Pd gradese affermando di essere convinto che non vi debbano essere interferenze politiche nella normale gestione amministrativa della società. «Per questo visto che sappiamo come almeno una parte dei risultati economici è legata a politiche di riduzione del costo del lavoro, noi poniamo la questione della ripartizione degli, eventuali, utili ai lavoratori, direttamente o attraverso benefici di diverso tipo». (an. bo.)

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