Il pressing sulle istituzioni e la riunione bis con Patuanelli

Rilanciano il pressing sulle istituzioni per limitare il più possibile i danni a livello occupazionale, ma fanno comunque capire di aver imboccato una buona strada. Quella che, salvo imprevisti o incidenti di percorso, porterà alla stipula dell’accordo con Siderurgica Triestina. A pochi giorni dal confronto romano con l’azienda, insomma, Fim Cisl, Uilm, Failms, Usb e Ugl - che pur attendono l’esito delle assemblee dei lavoratori, chiamati ad esprimersi sull’intesa il 7 gennaio - manifestano un cauto ottimismo sull’esito della trattativa.
«Abbiamo definito un testo di ipotesi di accordo sindacale che rappresenterà parte integrante del nuovo Accordo di programma per il rilancio della Ferriera di Servola - dichiara Guglielmo Gambardella, responsabile nazionale Uilm del settore siderurgico -. Nel confronto con i vertici di Arvedi al Ministero dello sviluppo economico - continua - abbiamo chiesto chiarimenti, modifiche ed integrazioni al primo testo di ipotesi di accordo proposto nell’incontro della scorsa settimana».
«Ad integrazione dell’accordo sindacale - prosegue - abbiamo bisogno che Regione, Comune di Trieste e Autorità Portuale formulino nell’Accordo di programma le dichiarate proposte occupazionali più volte dichiarate rispetto allo sviluppo futuro della logistica dell’area interessata. È necessario - sottolinea - che tutti i lavoratori abbiano la garanzia di una occupazione nel corso dell’attuazione del piano industriale e nella durata dell’accordo. Auspichiamo - conclude - che le istituzioni recepiscano le nostre richieste e le inseriscano nel testo definitivo dell’intesa. Nei prossimi giorni si terrà l’assemblea con i lavoratori per illustrare i contenuti dell’ipotesi di accordo che sarà sottoposta a referendum in prospettiva della convocazione dell’8 gennaio da parte del ministro Patuanelli. —
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