Il punto vendita già preso di mira Nel 2013 dal “bandito dell’accetta”

La tabaccheria di largo Pestalozzi era già stata rapinata in passato. Il 16 giugno del 2017, la titolare si era vista puntare addosso una pistola da un uomo con il volto nascosto sotto un casco. Il bandito era riuscito a portare via l’intero incasso della giornata: circa un migliaio di euro. Non una prima volta, però, per la rivendita: il 24 novembre del 2013, infatti, quando proprietari erano altri due soci, si era verificato un analogo episodio. Autore del raid, in quell’occasione, un uomo poi identificato con il nome di Andrea Castelli, “il rapinatore dell’accetta”, che in quel periodo aveva messo a segno pure un’altra rapina (in totale aveva cercato di derubare quattro tabaccherie), portando con sé l’arma da taglio per impressionare i tabaccai. Quella volta Castelli, finito in prigione per questi e altri reati, aveva sottratto in largo Pestalozzi 200 euro dopo aver distrutto i vetri del bancone appunto con l’accetta.

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