Il Re di Coppe Mario Vellich ricordato per i suoi 100 anni
la dedica
Al Re di Coppe in via della Geppa 11 se la raccontavano studenti e politici, direttori di banca e artisti. C’era un giovane Roberto Cosolini, c’erano i pittori Livio Rosignano e Pino Ferfoglia. Ma anche i consiglieri comunali che, dopo lunghi e irosi dibattiti in Municipio, placavano gli animi di fronte a un buon bicchiere di vino. Spuntava per lunghe dissertazioni anche Franco Basaglia. Da dietro il suo bancone Mario Vellich osservava tutta questa umanità che frequentava il suo locale, pronto a stappare la bottiglia più appropriata. Magari di Prosecco di Valdobbiadene. Oppure del rosso Marzemino. E proprio con un cin-cin in sua memoria avrebbe voluto che domenica si fossero festeggiati i suoi 100 anni. Alla cifra tonda, purtroppo, però non ci è arrivato. A 99 anni, alla fine dello scorso novembre, se n’è andato in tre giorni, colpito dal Covid. I suoi cari, in testa Marisa e Rossana, nipote e pronipote, lo hanno ricordato lo stesso con una messa nella chiesa di Sant’Antonio Nuovo il giorno del suo compleanno.
E ancora una volta hanno voluto ringraziare il personale «eccellente e carico d’umanità» della casa di riposo “Meridiana” in cui Vellich era ospite: «Non lo hanno mai lasciato solo, neanche nei momenti più pesanti. Hanno fatto il possibile, con grande professionalità». Sommelier, da Visignano, in Istria, Vellich era arrivato a Trieste a cinque anni. Aveva preso in mano la rivendita di vini del padre di via della Geppa, trasformandola in un’enoteca, «forse la prima in città», afferma Rosanna. Ai fornelli c’era la sorella Carmela, che cucinava trippe e jota in un ambiente a vista. Grande viveur (non si era mai sposato), Vellich era anche un filantropo. “Mario, mi serve una cornice, mi compreresti un quadro?”, gli chiedevano i suoi clienti pittori. Lui non ci pensava un attimo e acquistava le opere, oggi patrimonio preziosa dei suoi parenti. Da lui erano passati anche Lojze Spacal e Augusto Cernigoj. Lo scultore Bruno Alzetta per lui aveva realizzato porta e lampadario speciali: oggi si trovano nel buffet Re di Coppe di via Giulia.—
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