Il Rotary avvia il restauro del battistero

Messi a disposizione 40 mila euro. I lavori sono mirati a contenere le infiltrazioni d’acqua. L’edificio risale al VI secolo
GRADO - gruppo turisti - battistero
GRADO - gruppo turisti - battistero



L’isola del sole sta per riappropriarsi di uno dei suoi più antichi simboli della storia religiosa, uno dei monumenti più visitati dai turisti.

Si tratta del battistero che si trova accanto alla basilica di Sant’Eufemia.

È dal 2011 che non si può entrare nel pregevole battistero di San Giovanni causa il pavimento musivo rovinato dalle infiltrazioni d’acqua.

Ma a breve, grazie all’intervento del Rotary, si procederà al restauro stesso che dovrebbe durare circa sei mesi. La porta del battistero è aperta solo per ammirare l’interno di quello che è uno degli otto battisteri ottagonali esistenti al mondo (un altro si trova ad Aquileia).

Il battistero risale al VI secolo; è a forma ottagonale perché, spiegava l’allora arciprete monsignor Armando Zorzin, deriva quasi sicuramente dalle otto beatitudini tratte dal discorso della montagna di Gesù riportato nel Vangelo di Matteo.

Sin dal 2011 era stata fatta pressione a tutti i livelli con la Soprintendenza - dalla quale dovrebbero dipendere questi interventi - che aveva chiaramente detto che non c’erano fondi disponibili per un completo restauro. Sono così intervenuti i privati che hanno raccolto i 40 mila euro necessari al restauro e che ora stanno per dare il via ai lavori.

Si tratta del Rotary Club di Monfalcone Grado, presieduto dall’avvocato Francesco De Benedittis, come capofila di altri otto club del Fvg ma anche dell’Emilia Romagna e dell’Austria nonché grazie al contributo dell’Associazione Rotary per il Fvg e della Onlus del Distretto Rotary 2060 che ha concluso la fase di progettazione e autorizzazione e avviato i lavori del progetto di restauro del pavimento musivo e per rendere funzionale il battistero della basilica di Sant’ Eufemia, a favore della parrocchia omonima. Il progetto ha il Patrocinio del Comune.

L’apertura del cantiere è avvenuta in questi giorni grazie, come detto, alla copertura economica del costo di 40.000 euro, assicurata dai Rotary.

Le opere di restauro e manutenzione dell’antico edificio nonché gli interventi impiantistici elettrici, di protezione delle murature esterne delle intemperie e di installazione di apparecchiature elettro-magnetiche atte ad impedire la risalita dell’umidità interna sono state approvate sia dalla commissione pastorale della parrocchia, sia dalla commissione dei beni ecclesiastici dell’Arcivescovado di Gorizia e infine dalla Soprintendenza di Trieste con la definizione puntuale dei delicati interventi di restauro.

Finanziato da organizzazioni rotariane e dal contributo di privati e aperto alle donazioni di tutti, il progetto è attuato con imprese locali e prevede al massimo sei mesi di lavori. —





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