Il saluto di Abbate: «La città mi resta nel cuore»

Lo storico comandante si congeda davanti ai suoi vigili: «Dotarvi di armi è utile, spero rafforzino i ranghi»
Silvano Trieste 2018-05-31 Saluto di Sergio Abbate
Silvano Trieste 2018-05-31 Saluto di Sergio Abbate

«Sono convinto dell’utilità di dotare di armi gli agenti della polizia locale, corpo che auspico possa essere rinforzato nei ranghi». Sergio Abbate, lo storico comandante dei vigili urbani, ha voluto esprimere la sua convinzione e formulare un auspicio, ieri, nel corso della breve cerimonia di congedo dal servizio, svoltasi nel piazzale della caserma San Sebastiano, di via Revoltella, al cospetto delle massime autorità cittadine. «Dopo 43 anni di lavoro, un terzo dei quali vissuti in questa bellissima città – ha sottolineato –, arrivo alla tappa conclusiva e voglio ringraziare tutti per la collaborazione, per l’aiuto, per la disponibilità».

Abbate ha voluto accanto a sé, nel rivolgersi alla folla raccoltasi davanti alla caserma, la consorte, Serena, il prefetto Annapaola Porzio e il sindaco Roberto Dipiazza, oltre alla bandiera del corpo. «Mi permetto di definirvi il mio prefetto e il mio sindaco – ha aggiunto – e dico a tutti voi che porterò per sempre questa città nel mio cuore». Abbate ha confermato ieri quelle virtà che lo hanno fatto apprezzare sia dagli uomini e dalle donne che ha comandato per tanti anni sia da quanti, all’interno delle varie istituzioni, hanno lavorato a stretto contatto con lui, la signorilità, la calma, la competenza, ma anche il rigore nell’interpretazione del ruolo. «Spero di lasciare un buon ricordo di me – ha continuato – e certamente io conserverò un magnifico ricordo di questa città e della ricca esperienza professionale che qui ho vissuto». Il comandante della polizia locale è riuscito a completare il suo discorso, «che non ho preparato – ha precisato – perché preferisco esprimermi sulla base dell’istinto, motivato da ciò che sento in questo momento», senza cedere all’emozione. Un sentimento che invece aveva avuto per un attimo il sopravvento su di lui nel corso del discorso di saluto che, l’altra sera, aveva rivolto ai componenti del Consiglio comunale.

Dipiazza ha colto l’occasione per elogiare l’operato della polizia locale «che in questi anni, sotto il comando di Abbate, ha lavorato al meglio». Il prefetto Porzio ha definito i 14 anni, nel corso dei quali Abbate ha comandato la polizia locale, «una pietra miliare nella storia del Corpo dei vigili. La competenza e l’autorevolezza con le quali ha diretto i suoi uomini – ha aggiunto – resteranno nella memoria di tutti».

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