Il sindaco alla Capitaneria: «Fate il nome»

DUINO AURISINA. «Condivido l’esigenza e il dovere di dare la massima diffusione alla notizia riguardante l’operazione della Guardia costiera che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di pesce “non idoneo al consumo” delle persone e quindi avariato in un ristorante sul “litorale di Duino Aurisina”. È un’azione meritoria anche a tutela dei consumatori. La decisione però di non diffondere contestualmente anche il nome del ristorante arreca grave danno agli operatori, e sono la stragrande maggioranza, e agli esercizi di tutta la zona che operano correttamente e con grande professionalità, oggi indirettamente danneggiati da un’informazione incompleta. Chiedo pertanto alla Capitaneria di porto, che ha diffuso il comunicato, di rendere noto anche il nome del ristorante che è stato oggetto del controllo e del provvedimento di sequestro, e ciò a ulteriore tutela dei consumatori e dei ristoratori onesti».
Frattanto Sergio Fari (Cantera) precisa che il provvedimento di sequestro non interessa nè l’esercizio da lui diretto nella baia di Sistiana nè altri della vicina baia di Duino. L’ex vicesindaco Massimo Romita(Pdl) invece preannuncia un’interrogazione al sindaco Kukanja, come autorità sanitaria, per conoscere quali iniziative intenda adottare il Comune a tutela della popolazione.
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