Il sindaco “in missione” fra le corsie del Burlo

Lunedì la visita di Cosolini per testimoniare «la vicinanza della città al personale» e chiedere alla giunta Serracchiani di «mantenere e rafforzare il ruolo dell’istituto»
Il sindaco di Trieste Roberto Cosolini
Il sindaco di Trieste Roberto Cosolini

L’occhio del ciclone in cui è finito il Burlo in questo periodo non ha lasciato indifferente il sindaco Roberto Cosolini. Già nel mese scorso, quando erano venute a galla le criticità sulle performance, la fuga dei professionisti più quotati e le assunzioni, il primo cittadino aveva espresso parole di stima e vicinanza nei confronti di medici e infermieri. Un messaggio che Cosolini intende ribadire anche lunedì, in una visita all’istituto. Non un blitz, ma un appuntamento programmato.

Il sindaco incontrerà i vertici dell’Irccs e il personale in mattinata, a partire dalle 10 e 30. Probabilmente sarà presente anche il nuovo direttore generale Gianluigi Scannapieco, fresco di nomina della giunta Serracchiani. «Sono stato al Burlo in diverse occasioni in questi anni da sindaco, ma in questo momento ci ritorno con un senso ben preciso che è quello di ribadire, attraverso la mia persona, l’apprezzamento e la stima verso quanti quotidianamente vi operano», dichiara il primo cittadino in una nota diramata ieri pomeriggio. «Inoltre, con la mia visita, voglio far sentire a tutto il personale la vicinanza della città. Ritengo – spiega ancora Cosolini – che i problemi e le notizie, anche se non riguardano i risultati delle attività, non possono far sottacere come, seppur fra mille difficoltà, la professionalità e la dedizione dei medici, del personale sanitario e di tutti i collaboratori consentano a questo istituto di operare quotidianamente con risultati che gli fanno onore». Il sindaco, tuttavia, ammette: l’istituto sta attraversando un momento difficile. Nel mese scorso i dati documentati dall’inchiesta del Piccolo avevano fatto emergere il declino dell’ospedale nelle performance, soprattutto. Numerosi, inoltre, i medici di punta che avevano deciso di abbandonare via dell’Istria perché o in conflitto con i vertici della passata gestione o perché non erano riusciti a trovare un contesto adeguato per sviluppare le potenzialità dell’ospedale. Una serie di criticità, a cui va aggiunto anche il progressivo taglio ai finanziamenti. Una somma di punti dolenti che aveva stimolato un ampio dibattito in città, a maggior ragione alla vigilia della scadenza del mandato dell’ex direttore generale Mauro Melato.

Per la nomina del nuovo dg la Regione aveva aperto un approfondimento con gli addetti ai lavori, promettendo un progetto di rilancio per il futuro dell’istituto. Un’intenzione espressa anche in un recente intervento dell’assessore Maria Sandra Telesca in Consiglio comunale, oltre che in una mozione bipartisan elaborata dall’aula. È a questa promessa che il sindaco si appella. «Aggiungo ancora che per uscire da questo momento difficile – riprende Cosolini – serve un forte impegno attorno al nostro ospedale infantile e anche in tal senso va la mia visita di lunedì prossimo. Un impegno che dovrà essere corroborato da un investimento del Sistema Sanitario Regionale adeguato a riconoscere e a valorizzarne la specialità», puntualizza. «Come ho già detto in qualche occasione, certo non bastano le risorse economiche da sole a garantire risultati eccellenti, ma tali risorse rimangono comunque una condizione necessaria». Cosolini, per l’appuntamento di lunedì, promette un confronto con la dirigenza e gli operatori. Anche perché al declino dell’istituto si è aggiunta in questi giorni pure la preoccupazione sui casi di tumore registrati in Pronto soccorso e tra i tecnici che avevano utilizzato l’irradiatore di sangue a partire dalla fine degli anni Ottanta. Una vicenda che tutt’ora nessuno è riuscito a spiegare e che ha innescato l’indagine della Regione, oltre al possibile esposto in Procura per verificare l’ipotesi di un sabotaggio sugli strumenti usati per la rilevazione delle radiazioni. Il clima, all’ospedale, non è di certo sereno in questo periodo. «Per un concorso di ragioni – riprende Cosolini – il Burlo è in un momento assolutamente delicato. Io, con la mia presenza di lunedì, desidero rinnovare la vicinanza della città tutta e l’impegno da parte mia – ripete – affinché la specificità dell’Irccs come centro di cure di ricerca scientifica sia mantenuto e rafforzato. Questo, quindi, è anche un messaggio che mando alla Regione». (g.s.)

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