Il sindaco Russian: «Servizio necessario per la nostra gente»
Lo scrivemmo nel giugno scorso: questo è uno dei punti cerchiati di rosso nel programma elettorale della nuova amministrazione comunale di Mossa.
Una delle priorità del sindaco Emanuela Russian continua ad essere, infatti, quella di verificare con Ferrovie dello Stato la possibilità di riattivare alcune fermate dei treni alla stazione ferroviaria, utilizzabile sia da parte di lavoratori e studenti, sia a scopo prettamente turistico. «Faremo tutti i doverosi passaggi per verificare la percorribilità di questa nostra richiesta», annunciò nei mesi scorsi la sindaca. E, oggi, non può che essere felice dell’intenzione della Regione di muoversi proprio in questa direzione.
Non è un mistero che la soppressione delle fermate, qualche anno fa, fu accolta con una levata di scudi da parte della cittadinanza. Ma le proteste non servirono a nulla perché le cesoie entrarono prepotentemente in azione e, da allora, i treni passano a gran velocità ma non si fermano più.
«Ero a conoscenza dell’ordine del giorno sulla riapertura delle stazioni ferroviarie di Capriva del Friuli, di Mossa e di Palazzolo dello Stella. Ne parlai qualche tempo fa con il consigliere regionale Diego Bernardis e, indubbiamente, il documento va nella direzione dei nostri auspici. Organizzeremo una riunione assieme al collega di Capriva del Friuli Daniele Sergon perché il ripristino delle fermate è una necessità per entrambi i paesi. Se non si riuscirà a garantire un’apertura generalizzata, si preveda la fermata dei convogli almeno negli orari di punta: alla mattina presto e al rientro dal lavoro e dalle lezioni a scuola o all’università. Sarebbe un bel risultato».
Bernardis, nella fattispecie, ha chiesto all’assessore Graziano Pizzimenti e al presidente Massimiliano Fedriga di intavolare un confronto con Trenitalia per verificare se c’è la possibilità di riattivare il servizio almeno in una delle due stazioni fra Capriva del Friuli e Mossa. «E devo dire che quel passaggio dell’odg - sottolinea - mi ha lasciato un po’ interdetta. Bisogna lavorare affinché entrambe le stazioni vengano riaperte. Non mi sembra il caso di soddisfare solo un Comune, penalizzando l’altro. E poi - conclude - la stazione di Mossa potrebbe diventare un centro nevralgico per il Collio, vista anche la realizzazione delle piste ciclabili e dei box per le bici». —
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