Il sostegno alla ricerca di un fresco sessantenne

«Eravamo trentenni quando mancò, per un tumore, l’amico con cui condivisi molti interessi: dalle moto alla cultura per la musica pop e per quella rock, passando per tutte le belle idee che si hanno fino a quell’età».
Inizia così la riflessione di Franco Ortolan, che ha pensato di rendere nota una sua lodevole iniziativa anche e soprattutto per ricordare chi non c’è più, e per ringraziare con profondo senso di lealtà e amicizia tutti coloro che si sono spesi accanto a lui per realizzare un piccolo ma significativo progetto benefico. «Da quel giorno così triste mi proposi di fare qualcosa per la ricerca su questa terribile malattia - scrive ancora nella sua lettera Franco Ortolan -. Purtroppo il tempo passa e non aspetta che tu possa realizzare i tuoi sogni. Ad oggi ne è passato davvero tanto, ma ora, all’avvicinarsi del mio sessantesimo compleanno ho una semplice idea, che potrei riassumere con questa frase: non regali ma donazioni. Sono riuscito, dunque, a realizzare il mio sogno, racimolando una bella sommetta, che donerò all’Airc. Mi hanno sostenuto in questo progetto il coro “Don Nino Bearzot” di San Lorenzo, gli amici di Cordenons “Gruppo Tiess”, il rimaneggiato “Cascame mucho”, mia moglie e le sue colleghe, “le meno del Lenassi”. E i “Uarelons del Collio”, per la musica e la simpatia. Grazie, grazie a tutti».
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