Il terminal crociere al posto dei metalli sperando che a Msc non basti la Marittima

il caso “I sistemi”s’intitola l’attività di pianificazione svolta dall’urbanistica comunale. Sono quattro. Il poker, procedendo dal centro verso Barcola, prevede innanzitutto il “misto”, destinato...

il caso

“I sistemi”s’intitola l’attività di pianificazione svolta dall’urbanistica comunale. Sono quattro. Il poker, procedendo dal centro verso Barcola, prevede innanzitutto il “misto”, destinato - in termini ancora di deliberata flessibilità - a ospitare attività commerciali, alberghiere, residenziali. Sembra ci sia una lettera anche di Kempinski, la celebre catena di hotel che gestisce un cinque stelle a Portorose.

Già evidenziati nel recente passato i due poli musealescientifico-congressuale e ludico-sportivo: il primo ha gli asset principali nel Magazzino 26, nella centrale idrodinamica, nella sottostazione elettrica, nei Magazzini 27 e 28. Il secondo si organizzerà nel terrapieno di Barcola, previa bonifica (5,5 milioni).

Il sistema, dal punto di vista pianificatorio più interessante, è quello “dei moli”, cioè quello che definisce la zona a mare. E’ quello anche più delicato, dal punto di vista della “governance”, in quanto implica una necessaria collaborazione con l’Autorità: Giulio Bernetti, responsabile dell’urbanistica comunale, sta studiando con il segretario dell’Autorità portuale Mario Sommariva uno strumento coordinato che consenta al compratore dei beni comunali di avere la conseguente concessione demaniale. Un esempio: i Magazzini 24-25 appartengono al Comune, il quale gradirebbe se ad acquistarli fosse Fincantieri. I due grandi stabili si affacciano sul Bacino 0, è di tutta evidenza che il loro compratore voglia avere la possibilità di gestire lo specchio acqueo (refitting? nautica? Finora Fincantieri non ha manifestato un interesse/indirizzo precisi).

Un aspetto-chiave del ”sistema dei moli” riguarda l’esplicito riferimento a un sogno da tempo accarezzato da Dipiazza: il terminal crociere,da realizzarsi dove fino al 2022 opererà Adria Terminal in concessione a Gmt. Un terminal che si appoggerebbe al contiguo Molo III, lasciato libero da Seleco.

Il sindaco vorrebbe che in Porto vecchio arrivasse Msc Cruise, organizzando un proprio scalo e guarda a un riutilizzo nautico della parte interna della Diga foranea. Ma Pierfrancesco Vago, un mese fa proprio a Trieste, ha dichiarato che la compagnia punta sulla Marittima, dove sembra abbia già acquistato la quota detenuta da Unicredit nella società gerente Ttp. E comunque anche in questo caso s’impone, a livello decisionale, una convergenza con l’Autorità. —

MAGR

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