Il terremoto albanese danneggia a Ragusa la Fontana di Onofrio

RAGUSA (DUBROVNIK). Non ha subito i gravissimi danni riportati nel terremoto del 1667, ma è certo che il sisma di alcuni giorni fa in Albania ha dato uno scrollone anche all’antica e storica Fontana Maggiore di Onofrio a Ragusa (la croata Dubrovnik), monumento sotto tutela perché di valore ritenuto inestimabile. La scossa, avvertita anche in Montenegro, in Bosnia–Erzegovina e lungo le coste meridionali della Dalmazia, pare avere danneggiato l’antica fontana e prova ne sia che a poche ore dal sommovimento ai piedi della struttura è apparsa una pozza d’acqua, segno di una qualche screpolatura o fuga prodotta dal sisma. La chiazza è visibile nel lato sud del monumento, con i passanti (inclusi i non pochi turisti tuttora presenti nella città di san Biagio) accortisi con apprensione del fenomeno.

L’allarme è stato istantaneo e del fatto è stata informata la Società degli amici del patrimonio storico raguseo, associazione incaricata di provvedere alla manutenzione e alla valorizzazione dei monumenti della plurisecolare città dalmata. Il direttore della società, Niko Kapetanić, ha affermato che in questi giorni un team di esperti della sua associazione e del Dipartimento raguseo alla Conservazione ha eseguito i dovuti controlli sullo stato di salute della fontana. Se, come scontato, si appureranno danni alla struttura, l’opera di risanamento sarà attuata in tempi rapidi. «Nonostante il restauro di tre anni fa – ha detto Kapetanić – negli ultimi tempi si verificavano ancora delle piccole perdite d’acqua, che però non preoccupavano. Dopo il terremoto nella vicina Albania, il problema si è ingrandito e non ci resterà altro che provvedere alla riparazione». Nella prima metà del 2016, la Fontana di Onofrio era stata restaurata – sempre dalla citata società – per la cifra di 1 milione e mezzo di kune, circa 200 mila euro. –

A. M.

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