Il “Villaggio” di Valmaura celebra il suo primo anno «Qui amici senza confini»

La testimonianza delle mamme che si sono conosciute in questi spazi: «Creati grandi legami tra persone diverse»
Foto BRUNI 28.06.2019 ATER-Valmaura-un villaggio per crescere
Foto BRUNI 28.06.2019 ATER-Valmaura-un villaggio per crescere



«Per crescere un bambino ci vuole un villaggio». Questo è il motto del “Villaggio per Crescere” di Valmaura, concepito da Generali in zona Ater, che ieri ha festeggiato il suo primo anno d’età. Lo spazio, messo a disposizione dall’Asuits, è dedicato alle famiglie con figli tra gli zero e i sei anni per favorire l’interazione tra grandi e piccini e garantire pari opportunità di sviluppo tra i bambini e le famiglie della città.

Il Centro è stato inaugurato un anno fa dalla Fondazione Generali The Human Safety Net Onlus nell’ambito del progetto “Ora di Futuro”, insieme al Centro per la Salute del Bambino Onlus, operativa nel settore della prima infanzia. Fino a oggi, le attività hanno coinvolto quasi 250 famiglie, in larga misura - attorno all’80% - mamme, ma pure una quarantina di papà. «In un anno abbiamo superato di gran lunga l’obiettivo, con una grande partecipazione non solo da queste case ma da tutto il quartiere», spiega Giorgio Tamburlini, presidente del Centro per la Salute del Bambino. «Ma aldilà degli obiettivi numerici – prosegue – troviamo la conferma che abbiamo colto nel segno: i genitori vengono e ci ringraziano per le nostre attività». Come rileva Cheyenne Benvegnu della Cooperativa Orsa, che con i suoi educatori opera all’interno del Villaggio, il ponte verso il distretto sanitario è stato scelto come luogo del Villaggio stesso in quanto punto di passaggio per far incontrare le famiglie. «Abbiamo un gruppo di mamme che hanno fatto rete e che si incontrano quasi ogni giorno», racconta ancora Cheyenne. Tra di loro, Stefania Ivanissevich coi suoi due figli, che ha inizialmente saputo del Villaggio tramite dei volantini all’asilo di Valmaura.

«È una bellissima iniziativa gratuita che crea unione e amicizie fra persone diverse», dice Stefania, che a breve andrà in vacanza proprio con un’altra madre conosciuta al Villaggio. Pensiero condiviso da Tamires Kern, originaria del Brasile e residente a San Giovanni, che ha conosciuto il Villaggio sempre tramite l’asilo: «Anche se sei stanco, quando arrivi qua ti rilassi e non guardi neanche più il tempo. Ti allontani dal traffico e dallo smog, ed entri in una grande famiglia».—



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