In biblioteca a Ronchi l’ultimo appuntamento delle letture per i bimbi

RONCHI DEI LEGIONARI
Ultimo appuntamento, oggi a Ronchi dei Legionari, con le letture dedicate ai più piccini. Dalle 17.30, sempre all’esterno della biblioteca Sandro Pertini, sotto gli alberi, i bambini potranno stare comodamente seduti a distanza uno dall’altro, come prescrivono le norme ed ascoltare le bellissime storie lette da Lorena, Mariangela, Virna, Liviana e Margherita.
Sarà solo l’ultimo atto prima della pausa agostana anche se, va rimarcato, la biblioteca ronchese non chiuderà per ferie. Proseguirà l’iniziativa del prestito a sorpresa, non solo quello dedicato agli utenti più piccini ai quali, come sempre, viene data un’attenzione particolare. Dopo il grande successo con il #prestitoasorpresa per i bambini, da alcune settimane le vulcaniche operatrici della Pertini hanno deciso di realizzare dei pacchetti di libri anche per i più grandi. Questi pacchi sono sempre disponibili nell’atrio della biblioteca. Lo stesso vale anche per tutti coloro che si recano alla Pertini per avere informazioni.
I libri a disposizione degli utenti sono anche in sloveno. E, ancora, nei giorni scorsi è partita la rassegna “Ripartiamo dal Territorio”, organizzata dall’assessorato alla cultura e dalla biblioteca.
Sabato grande successo ha ottenuto il concerto sostenuto dalla banda della società filarmonica Giuseppe Verdi che ha aperto con un omaggio ed Ennio Morricone ed ha chiuso con l’inno a Ronchi, vale a dire l’inno a una città che riparte.
Sempre al palaroller, giovedì 13 agosto, alle 21, andrà in scena “Il tuo canto è il nostro volto: la musica incontra la poesia di Srecko Kosovel”, a cura dell’associazione genitori delle scuole slovene di Vermegliano. Sotto la direzione artistica del musicista Aljoša Saksida si esibiranno un gruppo strumentale, diversi solisti ed il coro dell’associazione Ensemble Romjan diretto dalla maestra Silvia Pierotti.
«Un ottimo segnale di ripartenza – ha commentato l’assessore Mauro Benvenuto – una ripartenza che è avvenuta proprio all’insegna della spinta rispetto a ciò che, da sempre, significa la nostra biblioteca. Una struttura che continua a macinare numeri». —
LU. PE.
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