In regione crolla il mercato dell’auto

In un anno le immatricolazioni sono diminuite del 26,2%. Maglia nera a Gorizia. A rischio centinaia di posti di lavoro
Di Gianpaolo Sarti

TRIESTE. Crollo dell’auto in Friuli Venezia Giulia. Nel 2012 il settore ha dovuto fare i conti con un’altra battuta d’arresto: -26,2% rispetto all’anno precedente, quando il mercato segnava già un pericoloso -8%. Si tratta di oltre 9mila immatricolazioni perse nell’intero territorio regionale nell’arco di un’annata: 25 mila 538 contro le 34.598 del 2011.

È Gorizia, stando ai dati resi noti da Confcommercio, a segnare il dato più preoccupante di tutti: nell’isontino sono state iscritte a registro appena 2 mila e 380 autovetture che, confrontate con le 3 mila 782 del 2012, portano il comparto a un allarmante -37%. Non va di certo meglio il trend delle altre città del Friuli Venezia Giulia. Trieste, il capoluogo, passa da 5 mila e 691 auto a 4 mila 127: una picchiata del 27,48%. Stessa musica a Pordenone (-24,73) che guarda con desolazione le 7 mila 161 immatricolazioni del 2012, laddove prima poteva contare su un totale di 9 mila 514. Male pure Udine (-24%) che, forte nel 2011 di 15 mila 611 auto, deve accontentarsi ora di appena 11 mila e 870 iscrizioni. Scivolano tutti, insomma.

I numeri messi in fila da Confcommercio consentono un' analisi puntuale tra le performance regionali e quelle del Paese che, anch'esso in seria difficoltà, per il momento contiene la crisi del settore a un calo meno drammatico del Fvg: -19,8% sul totale delle immatricolazioni. Il Friuli Venezia Giulia, dunque, sta peggio del resto d’Italia. Anche dicembre in sofferenza: la flessione, nello stesso mese del 2011, è complessivamente del 31,91%. Nonostante le tredicesime, va detto. Precipita, letteralmente, ancora il capoluogo isontino (-50%); male pure le altre province, con Pordenone a -31,71%, Udine a -30,1% e Trieste che arretra del 21,24%. Il mercato delle automobili, è chiaro, si è infilato in un tunnel e non ne esce: pure nel periodo natalizio la regione (-31,9%, come detto) segna numeri più negativi che in Italia, bloccata al -22,5%.

La Confcommercio annota e sollecita le istituzioni pubbliche a muoversi con gli incentivi. Ci sono posti di lavoro in mezzo. «In controtendenza con il mercato italiano – osserva il capogruppo regionale Auto Moto e Ricambi di Confcommercio Giorgio Sina – il mercato del Fvg accusa una flessione più accentuata negli ultimi mesi. Dicembre si è rivelato il mese peggiore in assoluto – sottolinea Sina – con cali evidenti rispetto al 2011. Una situazione di grande preoccupazione per un settore che occupa in provincia di Udine oltre 4 mila persone e circa il doppio in regione». In questo quadro di molte ombre e poche luci, l’unica nota lieta arriva dai benefici del rinnovamento del parco circolante, con l’introduzione degli incentivi regionali per l’acquisto dell’auto attuati su pressing di Confcommercio. «L’operazione – spiega Sina – ha incrementato il percorso virtuoso nel miglioramento della qualità l’aria, nella riduzione dei costi di esercizio delle vetture (-15% tra manutenzione e consumi), nel contenimento del tasso di mortalità per sinistri stradali (stimato il -40% in dieci anni)». Quella degli incentivi da innovare, conclude , «è una richiesta che riproponiamo alla Regione. Se nell’occasione precedente erano previsti mille euro di sostegno all’acquisto dell’auto, si potrebbe ora pure prevedere un intervento di 7-800 euro».

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